Per fruire delle agevolazioni concedibili sotto forma di crediti d'imposta, le pmi interessate dovranno inviare le domande dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei bandi relativi ai provvedimenti emanati dal ministero delle attività produttive. A partire da questa data, le imprese beneficiarie del bonus fiscale avranno dai 60 ai 90 giorni di tempo per presentare le istanze di agevolazione. Tuttavia, poiché l'assegnazione delle risorse avverrà secondo l'ordine cronologico di presentazione, avranno maggiori probabilità di ottenere gli aiuti le imprese che si affretteranno ad inoltrare le domande. Le note esplicative cui fare riferimento per concorrere all'assegnazione degli aiuti è stata resa nota dal ministero con le circolari n. 946056 e n. 946057 del 10 marzo 2006, intervenute a chiarire i termini e le modalità per la concessione dei benefici fiscali, nonché ad indicare le procedure per la ´prenotazione delle risorse' attraverso le istanze da inoltrare al soggetto gestore, ovvero al Mediocredito centrale spa (Mcc). Il sostegno al commercio elettronico e telematicoIl sostegno ai progetti di commercio elettronico (in attuazione dell'art. 103, comma 5, della legge n. 388/2000) verrà concesso per agevolare lo sviluppo per via elettronica delle transazioni che le imprese richiedenti effettuano tra di loro ovvero nei confronti di altre imprese, nonché dei consumatori finali, nei mercati interni o esteri. I progetti di investimento che riguardano i collegamenti telematici "quick response" (anche questo in attuazione dell'art. 103, c. 5, della legge n. 388/2000), hanno invece l'obiettivo di sviluppare la produzione e la commercializzazione del settore tessile, dell'abbigliamento e delle calzature. Tali interventi dovranno presentare caratteristiche di elevata rilevanza riguardo al contenuto tecnologicamente innovativo, alla qualificazione delle risorse impiegate e alla catena per via elettronica delle transazioni che le imprese richiedenti effettueranno tra di loro, nei confronti di altre imprese, dei consumatori finali, nei mercati interni o esteri. Il progetto dovrà essere orientato allo sviluppo di collegamenti telematici nelle filiere del settore tessile, calzaturiero e dell'abbigliamento. Gli interventi, inoltre, potranno interessare le attività di produzione dei beni di investimento e le attività di servizio o ausiliaria, purché di supporto ai suddetti settori. In ambito quick response, il progetto dovrà consentire di velocizzare i flussi logistici, favorire lo scambio e l'acquisizione automatica di informazioni, creare una piattaforma per lo sviluppo di sistemi standardizzati a consentire il monitoraggio delle varie fasi di produzione e di commercializzazione all'interno della stessa filiera tramite tecnologie informatiche e telematiche, combinate alla diffusione di internet. Sia nel commercio elettronico che nel ´quick response', le domande per l'accesso alle agevolazioni dovranno essere predisposte e presentate, per ciascun progetto di investimento, da un soggetto promotore, in nome e per conto di tutte le imprese partecipanti all'iniziativa, oppure direttamente da una singola impresa. Il soggetto promotore, fra l'altro, avrà il compito di sviluppare la maggior parte dei rapporti con il soggetto gestore (Mcc), per conto delle imprese beneficiarie. Il ruolo promotore potrà essere svolto da imprese titolari di partita Iva, individuali o societarie, anche in forma di cooperativa, da consorzi e società consortili, da società consortili miste tra imprese industriali, commerciali e di servizi, da consorzi di sviluppo industriale, da centri per l'innovazione e lo sviluppo imprenditoriale, da associazioni imprenditoriali di categoria a carattere territoriale o nazionale iscritte e non al repertorio economico e amministrativo delle camere di commercio. Anche per i destinatari degli aiuti occorrerà fare riferimento ai soggetti, precedentemente indicati, in grado di assumere la qualifica di soggetto promotore (imprese titolari di partita Iva, individuali o societarie, cooperative, consorzi, centri per l'innovazione e lo sviluppo imprenditoriale ecc.), con la sola eccezione di quelli operanti nei settori per i quali non è applicabile la disciplina 'de minimis' ai sensi dei vigenti orientamenti Ue in materia di aiuti di stato3.
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