I finanziamenti bancari per l'energia

La tipologia del finanziamento

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I meccanismi di rimborsoI meccanismi di rimborso

Per tutte e tre si tratta di finanziamenti a medio-lungo termine con rimborso rateale, riservati ad imprese e privati. Come già detto presentano alcune particolarità inerenti il meccanismo di restituzione del capitale, atti a renderli maggiormente flessibili. Possono essere agganciati sia ad un tasso fisso che ad un tasso variabile. Banca Sella e Unicredit prevedono la possibilità di restituire il capitale mutuato con piano italiano (quote di capitale costanti) o francese (rate costanti), a scelta del cliente. Ubi fornisce invece soltanto la soluzione a rata costante.

Hanno una duration variabile:

Banca Sella: fino a 15 anni in chirografo, 20 se ipotecari;

Unicredit: fino a 15 anni in chirografo;

Ubi: fino a 10 anni in chirografo, 15 se ipotecari

Possono prevedere un periodo di preammortamento (massimo 36 mesi per Ubi, massimo 24 per Banca Sella, massimo 12 per Unicredit). A seconda dei casi possono essere richieste dalla banca garanzie reali o personali, ma tutti prevedono la cessione del credito vantato verso Gse Spa per il contributo e la sua canalizzazione (obbligatoria e irrevocabile).

Possono essere finanziate le spese relative a:

collettori solari termici;

impianti fotovoltaici compresi i pannelli;

impianti di produzione di energia che utilizzano la biomassa;

impianti di cogenerazione;

impianti distributivi;

impianti idroelettrici.

I prodotti finanziano fino al 100% del costo dell'opera, ovviamente Iva esclusa. C'è tuttavia un limite rappresentato dall'importo minimo per accendere l'operazione, che varia da istituto a istituto (10.000 euro per Unicredit, 25.000 per Ubi, nessun limite per Sella). Esiste anche un limite massimo pari a 300.000 euro per Unicredit.

I prodotti appaiono di sicuro interesse per chi intenda effettuare investimenti nel settore energetico, sia al fine di produrre per sé, che per vendere l'eccedenza. Sono rivolti, normalmente, alle imprese e ai privati. Più ampio il bacino dei soggetti coinvolti, che comprende, oltre le imprese, le banche, i confidi e le compagnie di assicurazione.

I meccanismi di rimborso

Si tratta, come già detto, di prodotti piuttosto flessibili, a partire dal meccanismo di rimborso. Sella e Unicredit, come dicevamo, prevedono la possibilità, da parte dell'impresa finanziata, di scegliere tra:

la modalità cosiddetta "italiana", a quote di capitale costanti e

la modalità "francese", a rate costanti.

Nella modalità italiana la quota di capitale da rimborsare per ciascuna rata viene determinata semplicemente dividendo l'importo del finanziamento per il numero delle rate pattuite, ovviamente senza contare le eventuali rate di preammortamento (di soli interessi).

Ad esempio, un finanziamento di 100.000 euro a cinque anni con 20 rate trimestrali, di cui 2 di preammortamento, si porterà appresso una quota capitale per singola rata pari a 5.555,55 euro (100.000 euro diviso 18 rate), indipendentemente dall'andamento dei tassi e dal fatto di aver sottoscritto un contratto a tasso variabile.

Con questa modalità di rimborso l'importo della rata (comprensiva di capitale e interessi) è decrescente nel tempo (salvo forti aumenti dei tassi), perché la quota capitale di ogni rata è costante, mentre gli interessi vengono calcolati su un capitale residuo progressivamente inferiore. Con il metodo "italiano", inoltre, il piano di rimborso del capitale viene esattamente definito sin da momento della stipula del contratto.

Il loro prodotto prevede anche la possibilità di avvalersi della tecnica francese. In tal caso per ogni rata si determina la quota di capitale da rimborsare, come se il finanziamento fosse a tasso fisso per la durata residua risultante al momento del calcolo. Eventuali variazioni dei tassi producono un ricalcolo della rata, con una ridefinizione della quota capitale e della quota interessi. La formula francese tende a stabilizzare l'importo delle rate nel tempo, anche in caso di finanziamenti a tasso variabile. Tale metodo, rispetto a quello italiano, presenta l'inconveniente (nel caso di tasso variabile) di non consentire di conoscere, sin dal momento della stipula del contratto, l'esatto piano di rimborso del capitale.

In ogni caso il metodo italiano permette fin da subito di rimborsare una maggiore quantità di capitale (quota capitale più elevata rispetto al metodo francese), con evidenti benefici in termini di minori interessi pagati. In un contesto di crescita dei tassi, la sua valenza aumenta. Ubi prevede unicamente la soluzione francese.

La modalità di rimborso dei prestiti prevedono per tutti la possibilità di pagare rate posticipate, che possono avere cadenza mensile, trimestrale o semestrale. Nell'eventuale periodo iniziale di preammortamento le rate sono costituite dalla sola quota interessi.

Come ogni operazione di durata superiore ai 18 mesi, anche questa tipologia di finanziamento è colpita dall'imposta sostitutiva, nella misura dello 0,25% del capitale preso a prestito.

Sono previste spese di istruttoria nella misura dello 0,20% dell'importo del finanziamento, con un minimo di 100 euro per Banca Sella. Per gli altri due istituti esse non sono prefigurate.


Autore: Carlo Morichini - Fidindustria S.c.ar.l.p.a.
Fonte: Finanziamenti & credito - Novecento media, n. 7, 25 Luglio 2008

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