Flussi finanziari e flussi reddituali: differenza di valore

Premessa

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L'analisi della struttura finanziaria dell'azienda evidenzia la sempre maggiore partecipazione al capitale di rischio di istituti di credito, di private equity ed in generale di soggetti con estrazione finanziaria.

La struttura dell'equity è pertanto progressivamente cambiata laddove soggetti «finanziari» si sono affiancati a soggetti «industriali» nella gestione dell'azienda.

La globalizzazione del mercato dei capitali ha generato una vera e propria rivoluzione culturale. Il management aziendale è sempre più coinvolto a livello internazionale in operazioni straordinarie spesso dettate più da logiche strettamente finanziarie che industriali. Pertanto al linguaggio dei ricavi e dei costi, tipico della pianificazione aziendale e della cultura manageriale di estrazione industriale, si sta progressivamente affiancando in modo sempre più forte il linguaggio finanziario incentrato principalmente sulla logiche dei cash-flow. Pertanto se prima il management valutava i propri piani strategici principalmente sulla base di ricavi e costi in ottica di lungo periodo, oggi è richiesto loro sempre più di valutare le strategie aziendali in termini di cash-in e cash-out tanto nel breve che nel lungo periodo. I soggetti sottoscrittori di equity di estrazione finanziaria sono, infatti, principalmente interessati a comprendere il rendimento offerto dal loro investimento ed il relativo tempo di rientro laddove nella maggior parte dei casi l'ottica adottata è di breve più che di lungo periodo.

In termini generali l'azienda che intenda accedere a fonti di finanziamento esterne, sia che si tratti di accedere a capitale di debito facendo ricorso ai mercati finanziari internazionali sia che si tratti di incrementare il capitale di rischio aprendo a nuovi azionisti, è chiamata a comprendere ed a rispondere sulla base di logiche finanziarie oltre che strettamente industriali. Ne consegue che il management deve gestire il valore a tutti i livelli aziendali (1).

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Nota:
(1) Per una disamina approfondita sulla tematica del valore d'azienda si veda tra gli altri: A.Damodaran, Damodaran on Valuation, John Wiley & Sons Inc., New York, 1994 (trad.it. Manuale di valutazione finanziaria, McGraw-Hill, Milano, 1996); A. Damodaran, The Dark Side of Valuation:Valuing Old Tech, New Tech, and New Economy Companies, Prentice Hall Inc., New York, 2001 (trad.it. Valutazione delle aziende, Apogeo, Milano, 2002);T. Copeland,T. Koller, J. Murrin, Valuation. Measuring and Managing the Value of Companies, John Wiley & Sons Inc., New York, ultima edizione 2000 (trad.it. Il valore dell'impresa, Il Sole 24 Ore, Milano, ultima edizione 2002); L. Guatri, M. Bini, Nuovo trattato sulla valutazione delle aziende, Egea, Milano, 2005; E.Pavarini, L'equilibrio finanziario, McGraw-Hill, Milano, 2006; Massari M., Zanetti L., Valutazioni finanziarie, McGraw-Hill, Milano, 2004.


Autore: Pasquale De Luca - Dottore commercialista, revisore dei conti e consulente aziendale in Roma.
Fonte: Amministrazione & Finanza - Ipsoa Editore, n. 24, Dicembre 2007

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