Flussi finanziari e flussi reddituali: differenza di valore

Informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie

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Il conto economico e lo stato patrimoniale non forniscono indicazioni dirette e precise circa la dinamica finanziaria dell'azienda.

L'EBITDA costituisce l'indicatore economico principale per l'analisi dell'andamento aziendale indicando il risultato della gestione caratteristica. Anche se esiste una relazione tra EBITDA e capitale circolante netto, meglio noto come Net Working Capital, e quindi indirettamente con i flussi di cassa operativi, esso non fornisce alcuna indicazione diretta circa l'andamento finanziario dell'azienda con riferimento alle entrate ed uscite di cassa.

A ben vedere l'EBITDA coincide con il flusso di cassa operativo solo in assenza di circolante. Pertanto se ai ricavi non seguono corrispondenti entrate di cassa, si registra l'incremento del capitale circolante che rappresenta autofinanziamento potenziale (2). Le risorse generate dall'attività gestionale caratteristica, infatti, non traducendosi in cash-flow risultano «investite» nel circolante. A seguito dell'avvenuto incasso l'autofinanziamento da potenziale si trasforma in reale (3): i cash-flow da potenziali diventano disponibili e conseguentemente si riduce il capitale circolante. Si noti che l'incremento del capitale circolante, a seguito della gestione caratteristica, anche se operativamente rappresenta un impiego di risorse costituisce comunque in termini logici una fonte in quanto autofinanziamento.

Da quanto detto ne consegue che l'autofinanziamento potenziale coincide con l'autofinanziamento reale solo e soltanto se, nel periodo considerato, non ci sono variazioni di capitale circolante per cui tutti i ricavi e tutti i costi caratteristici correnti si traducono immediatamente in cash-in e cash-out. In questo caso la dimensione economica espressa dell'EBITDA coincide con la dimensione finanziaria espressa dai flussi di cassa operativi.

La dinamica finanziaria, differentemente dall'orientamento professionale ancora vigente, inoltre, non può essere indagata mediante esclusivo utilizzo dei dati patrimoniali. Se infatti è vero che lo stato patrimoniale contiene informazioni che possono essere interpretate in ottica finanziaria - l'equazione fondamentale dello stato patrimoniale Attività = Passività + Patrimonio Netto può essere infatti trasformata in ottica finanziaria mediante approssimazione nell'equazione Impieghi Finanziari = Fonti Finanziarie - è altrettanto vero, però, che dette informazioni hanno natura statica e non dinamica limitandosi a fornire una fotografia della situazione finanziaria ad una certa data.

Da quanto detto ne consegue che per esprimere un giudizio complessivo sull'andamento aziendale e sulla sua struttura, sia in ottica storica che in ottica prospettica, non è sufficiente conoscere i dati economici e patrimoniali ma si rende necessario esaminare anche la dinamica finanziaria dell'azienda.

Accanto all'analisi dell'equilibrio economico e patrimoniale è necessario affiancare, infatti, l'analisi dell'equilibrio finanziario inteso come la capacità dell'azienda di far fronte ai propri impieghi ovvero come corrispondenza tra fonti di risorse ed impieghi di risorse soprattutto in ottica prospettica con riferimento alla stima del valore d'azienda.

L'esperienza empirica evidenzia come l'equilibrio economico non è garante dell'equilibrio generale dell'azienda potendo nascondere problemi di natura finanziaria. In tal senso comune è il caso di aziende che a fronte di alto fatturato presentano difficoltà di incasso con la conseguenza che all'equilibrio economico non fa riscontro un pari equilibrio finanziario. In questo caso i positivi dati economici, ad un lettore non esperto, finiscono per nascondere possibili tensioni di liquidità e, quindi, situazioni di disequilibrio finanziario che nei casi più gravi si trasformano in dissesto. Possiamo riassumere la corrispondenza tra dinamica economica e dinamica finanziaria come mostrato in Tavola 1.

Tavola 1 - Corrispondenza tra dinamica economica e dinamica finanziaria

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Note:
(2) In tal senso E. Pavarini, L'equilibrio finanziario, McGraw-Hill, Milano, 2006.
(3) Tra gli altri si veda M. Dallocchio, Finanza d'azienda. Analisi e valutazione per le decisioni di impresa, Egea, Milano, 1995; M. Dallocchio, A. Salvi, Analisi finanziaria: dinamica dei flussi finanziari, in Finanza d'azienda, Egea, Milano, 2004.


Autore: Pasquale De Luca - Dottore commercialista, revisore dei conti e consulente aziendale in Roma.
Fonte: Amministrazione & Finanza - Ipsoa Editore, n. 24, Dicembre 2007

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