Flussi finanziari e flussi reddituali: differenza di valore

Il caso

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Il caso di seguito proposto ha come obiettivo quello di evidenziare la differenza di valore d'azienda che si genera se ad essere considerata è la dinamica finanziaria piuttosto che la dinamica economica.

L'azienda BSBK SpA (5), sulla base del piano strategico 2008-2012, procede alla redazione delle situazioni patrimoniali ed economiche previsionali.

Gli stati patrimoniali previsionali sono determinati come riportato in Tavola 3.

I conti economici previsionali sono determinati come mostrato in Tavola 4.

Prima di procedere alla costruzione dei flussi di cassa prospettici, si rende opportuno riclassificare gli stati patrimoniali ed i conti economici previsionali.

La riclassifica degli stati patrimoniali è dunque quella in Tavola 5; quelle dei conti economici è invece mostrata in Tavola 6.

È poi possibile procedere alla costruzione dei cashflow come mostrato in Tavola 7.

Si ipotizzi che il costo del capitale d'azienda, il WACC, sia pari all'11% e che il costo dell'Equity (KE) sia pari all'8%. Possiamo procedere ad attualizzare i FCFO e gli EBITDA al tasso dell'11% ed i FCFE ed i Risultati Netti al tasso dell'8% come prospettato in Tavola 8.

Dalla Tavola si evince la differenza di valore che si verifica se ad essere attualizzati sono i flussi di cassa piuttosto che i flussi reddituali. Se si considera la gestione operativa caratteristica, l'attualizzazione dei FCFO determina un valore d'azienda pari ad € 62.680 milioni; se invece ad essere attualizzati sono gli EBITDA il valore d'azienda è pari ad € 151.089 milioni con una differenza di valore pari ad € 88.409 milioni. Se si esamina il risultato per gli azionisti, nel caso in cui ad essere attualizzati sono i FCFE il valore dell'azienda è pari ad € 27.362 milioni; se invece ad essere attualizzati sono i flussi di Reddito Netto il valore d'azienda è pari ad € 56.214 con una differenza di valore pari ad € 28.851 milioni.

La differenza di valore tra flussi di cassa e flussi reddituali è in larga parte dovuta all'investimento dell'azienda in capitale circolante. Con riferimento ai crediti, l'azienda sta infatti perseguendo una precisa strategia volta ad acquisire maggiore quota di mercato mediante la concessione ai propri clienti di dilazioni di pagamento superiori rispetto ai suoi diretti competitors. Resta inteso che qualora l'eccesso di credito fosse imputabile ad una difficoltà di incasso da parte dell'azienda, si potrebbero creare tensione di liquidità non controllate con effetti molto negativi sull'equilibrio finanziario.

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Nota:
(5) Il caso analizzato pur derivando dalla realtà è stato adattato per fini strettamente espositivi.

Tavola 3 - Stati patrimoniali previsionali della BSBK SpA
Tavola 4 - Conti economici previsionali delle BSBK SpA
Tavola 5 - Riclassifica degli stati patrimoniali
Tavola 6 - Riclassifica dei conti economici
Tavola 7 - Cash flow
Tavola 8 - Flussi di risultato attesi


Autore: Pasquale De Luca - Dottore commercialista, revisore dei conti e consulente aziendale in Roma.
Fonte: Amministrazione & Finanza - Ipsoa Editore, n. 24, Dicembre 2007

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