Attivato il Fondo rotativo per le misure del Protocollo di Kyoto

Procedura

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Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio e del mare affida alla Cdp Spa, tra le altre attività di gestione del Fondo Kyoto, la cura della fase di raccolta e istruttoria delle istanze di ammissione ai benefici erariali. La procedura per l'ammissione ai benefici erariali, per ciascuna misura o gruppo di misure, si articola nelle seguenti fasi:

domanda di ammissione;

istruttoria preliminare, tecnica ed economico-finanziaria: le tre sub-fasi di cui si compone l'istruttoria devono essere considerate separate, distinte e consequenziali, con valutazione specifica a conclusione di ogni singola sub-fase; la suddetta valutazione si concluderà con un'ammissione alla fase successiva ovvero con una non ammissione e conseguente diniego del beneficio erariale;

concessione o diniego.

La Cdp Spa sviluppa un sistema informativo per la gestione delle domande e dei progetti finanziati al fine di poter trattare i dati in maniera aggregata per ogni regione.

La Cdp Spa, a chiusura della fase istruttoria, predispone e invia al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio e del mare ed al Ministero dello Sviluppo Economico un elenco delle domande ammissibili, distinte per soggetto, misura e territorio, corredato di relazione esplicativa sintetica.

L'ammissione al finanziamento agevolato avviene sulla base della presentazione della domanda, redatta, a pena di esclusione, secondo lo schema allegato al decreto. Le domande di ammissione e la relativa documentazione, devono essere inoltrate alla Cdp Spa, a mezzo plico raccomandato con avviso di ricevimento, sia in duplice copia cartacea che in formato elettronico su supporto digitale Cd, Dvd.

Le domande di ammissione possono essere presentate dal quindicesimo giorno dalla data di pubblicazione della circolare applicativa del decreto, prevista entro il 22 giugno 2009.

Ripartizione delle risorse
MisuraRipartizione

Misura microcogenerazione diffusa

25 milioni di euro, di cui al nord (Piemonte, Liguria, Valle d'Aosta, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Province Autonome di Trento e Bolzano) il 40%, al centro (Toscana, Umbria, Lazio, Marche, Abruzzo) il 25% e al Sud (Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna) il 35%

Misura rinnovabili

10 milioni di euro, di cui al nord il 35%, al centro il 25% e al sud il 40%

Misura motori elettrici

15 milioni di euro per l'intero territorio nazionale

Misura usi finali

130 milioni di euro, di cui al nord il 40%, al centro il 20% e al sud il 40%

Misura protossido di azoto

5 milioni di euro per l'intero territorio nazionale

Misura ricerca

5 milioni di euro per l'intero territorio nazionale

Misura gestione forestale sostenibile

10 milioni di euro per l'intero territorio nazionale


Autore: Piero Crivellaro - Crif S.p.a.
Fonte: Finanziamenti & credito - Novecento media, n. 6, 25 Giugno 2009

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