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Le agevolazioni della programmazione 2007-2013, secondo quanto previsto dalla relazione sugli incentivi del ministero dello sviluppo economico, dovranno abbandonare l'indirizzo generalista per privilegiare gli interventi di tipo finalizzato. Quindi la nuova programmazione dovrà tendere a concedere agevolazioni per ricerca e sviluppo, innovazione e trasferimento tecnologico, ricalcando in questo alcuni obiettivi della programmazione precedente, ma dovrà aumentare le risorse destinate a questi obiettivi. Il nuovo documento prevede che potranno essere agevolati anche investimenti produttivi se ritenuti strategici e che dovrà esser stimolata la nascita di nuove imprese in settori innovativi. Da questa volontà di cambiare rispetto alla programmazione precedente, emerge la volontà di rilancio della 488/92 che opportunamente modificata potrà essere riutilizzata come strumento per portare avanti le tematiche di cui sopra. Qui, segnando un elemento di discontinuità molto forte, con la volontà dell'esecutivo precedente che aveva già sancito la fine della legge 488. Gli strumenti da utilizzare dovranno diminuire numericamente. Le risorse dovranno concentrarsi sugli strumenti esistenti che possono essere adeguati a una logica di utilizzo oppure verranno destinate a nuovi strumenti specializzati che potrebbero permettere di cogliere le nuove opportunità offerte dalla nuova programmazione. ![]() ![]() Le cause dell'inefficienza della programmazione precedenteLa relazione individua nella erogazione di risorse attraverso l'utilizzo di strumenti non finalizzati, poco specializzati e non selettivi l'elemento principale che non ha permesso di rafforzare la classe imprenditoriale. Quest'ultima si trova ancora ad operare con imprese di piccole dimensione e in attività a basso valore aggiunto, labour intensive e a basso livello di innovazione. Inoltre, le pastoie burocratiche obbligano ancora a procedure inutili e dispendiose per quanto riguarda gli uffici amministrativi. Con il 2007 si chiude la fase transitoria. Questo avviene con la fine dell'intervento straordinario nel Mezzogiorno che si è sviluppato per circa un decennio attraverso una serie di interventi ordinari nelle aree meno sviluppate del paese, ma che ha visto, con il passare degli anni, esaurirsi la sua funzione e spinta propulsiva. Questa fase è stata caratterizzata dalla legge 488/92 che è stata utilizzata come strumento per agevolare le imprese nei diversi settori. Basta vedere l'evoluzione di questo strumento che costituisce una chiave di lettura per la valutazione di questo periodo, strumento che nasce per agevolare l'industria, poi unisce i servizi, aggiunge il turismo e il commercio. La riforma con la nuova programmazioneÈ il 2007, l'anno che rappresenta in maniera evidente il passaggio dalla programmazione impostata nella maniera precedente, con maggiori risorse su interventi generalisti, a quella che vedrà dare priorità a interventi finalizzati. Si chiude con il 31/12/2006 il periodo di programmazione 2000-2006, qui abbiamo la scadenza del periodo di programmazione regionale precedente con l'assegnazione delle ultime risorse disponibili, o le economie riemerse. È da questo anno che parte il periodo di programmazione 2007-2013. È la Finanziaria 2007 che vede la nascita di nuovi strumenti che se pur non sono ancora attuati nel 2007, mettono le basi per la loro attuazione nel primo periodo del 2008. Scorrendo la relazione sugli incentivi emerge la volontà di abbandonare gli interventi a favore dell'allargamento della base produttiva per passare a finanziare interventi idonei a migliorare il sistema produttivo. La riforma deve quindi essere condotta verso una più puntuale definizione degli obiettivi di politica industriale, un progressivo riordino del sistema agevolativo, sul piano numerico e della tipologia degli strumenti, delle modalità e delle caratteristiche procedurali, delle forme agevolative, sul piano delle politiche governative. Gli interventi dovranno essere utilizzati per rafforzare e consolidare il tessuto imprenditoriale delle piccole e medie imprese rafforzandone la struttura finanziaria e favorendone la crescita dimensionale. Gli strumenti su cui puntareIn futuro necessiterà di concentrare le risorse su pochi strumenti diretti a sostenere la ricerca e sviluppo, l'innovazione e il trasferimento tecnologico e le infrastrutture. In quest'ottica è prevista la revisione del Fit (legge 46/82) che ha avuto una modifica nel 2001, ma che dopo sei anni necessita di una ulteriore modifica. Nuovo impulso dovrà derivare dai contratti di programma che hanno visto una nuova regolamentazione nel mese di gennaio nel 2008. Si punterà sui nuovi progetti previsti dal Pii, che non sono ancora entrati nella fase attuativa ma che hanno visto l'uscita dei primi due bandi con scadenza il 15 settembre 2007, relativi a mobilità ed efficienza energetica. O che sono ormai in corso di pubblicazione, quello relativo al made in Italy. Il 2007 ha anche visto la nascita del «nuovo» credito di imposta per le imprese del Sud per agevolare gli investimenti produttivi, la cui operatività è però subordinata ai fondi disponibili. Nello stesso 2007 sono partiti anche i crediti di imposta per la ricerca, che dopo una gestazione complessa sono diventati operativi e ulteriormente modificati dalla Finanziaria 2008. I ritardi nella fase di attuazione delle diverse agevolazioni hanno di fatto bloccato l'operatività delle nuove agevolazioni nell'anno appena trascorso.
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