La mappatura regionale dei due pilastri delle agevolazioni in Italia

Legge 598/94

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L'art. 11 della legge 598/94 prevede la concessione di agevolazioni a favore delle imprese che sostengono investimenti per l'innovazione tecnologica e per la tutela ambientale. Con il decentramento amministrativo lo strumento si è caratterizzato in alcune regioni della previsione di un contributo in conto capitale, aggiuntivo o sostitutivo del contributo in conto interessi, tradizionalmente erogato, nonché dell'estensione della tipologia di programmi di investimento agevolabili rispetto a quelli originari dell'innovazione tecnologica e della tutela ambientale.

Sono, così, ammissibili anche i progetti rientranti nelle definizioni di innovazione organizzativa, innovazione commerciale, sicurezza sui luoghi di lavoro, ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

Alcune regioni, inoltre, hanno esteso l'ambito di applicazione soggettivo delle agevolazioni, prevedendo l'accesso ai benefici anche per le imprese artigiane, commerciali e di servizi, oltre che a quelle industriali. In genere, sono escluse le attività riguardanti i settori della siderurgia, delle costruzioni navali, della pesca e dei trasporti. Per i settori della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, operano tutte le limitazioni previste dalla normativa comunitaria. Per il settore delle fibre sintetiche è applicato il regime del de minimis.

Al fine dell'accesso alle agevolazioni, l'impresa istante deve risultare assegnataria di un finanziamento concesso dalle banche o dagli altri intermediari finanziari convenzionati con Unicredit - Mediocredito Centrale, a fronte di un programma di investimento rientrante in una delle categorie individuate dalla normativa in vigore nella regione sede dell'attività.

Possono essere ammessi anche gli investimenti in locazione finanziaria. Le imprese dovranno presentare la domanda di finanziamento alle banche o agli intermediari, che poi provvedono all'inoltro all'istituto gestore, prima che l'investimento sia avviato.

L'agevolazione - nella formula ordinaria - consistente in un contributo in conto interessi, è concessa a fronte di un finanziamento di durata non superiore ai 7 anni, comprensivo di un periodo di preammortamento per un massimo di 2 anni. Il finanziamento deve rientrare, in genere, nel limite del 70% del programma di spesa proposto, con un massimo di € 1.549.370,60. Anche tale limite è diversamente individuato nelle varie regioni. La misura del contributo è, in ogni caso, determinata a seconda dell'ubicazione dell'impresa nel rispetto delle intensità fissate dalla Commissione europea.

La mappa regionale. L'attuale situazione regionale vede la possibilità di presentazione delle domande solo per poche regioni (vedi tavola).

In Liguriasono accordati contributi in conto interessi pari al 100% del tasso di riferimento a fronte di un importo che è pari al 100% dell'investimento ammissibile (in precedenza il beneficio veniva calcolato su un finanziamento pari al 70% dell'investimento ammissibile). La durata massima del finanziamento agevolabile è di 7 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento non superiore a 2 anni. I finanziamenti su cui si calcola l'agevolazione possono arrivare fino a 5 milioni in un anno per una stessa unità produttiva od operativa. Le richieste di ammissione all'agevolazione possono essere presentate da banche o società di leasing fin dalla fase di programmazione degli investimenti, vale a dire anche prima che sia stato deliberato il finanziamento alle imprese.

Gli investimenti dovranno essere realizzati entro 24 mesi dalla data di concessione dell'agevolazione, data entro la quale dovrà essere anche richiesta l'erogazione del contributo. Quest'ultimo, in particolare, sarà attribuito alle imprese, attraverso le banche o le società di leasing, in un'unica soluzione in via attualizzata e non più seguendo la tempistica del piano di rimborso del finanziamento. In caso di esaurimento delle risorse finanziarie stanziate dalla regione, la ricezione delle domande di agevolazione non sarà sospesa, poiché il Comitato agevolazioni potrà deliberare la concessione con riserva di copertura finanziaria.

Legge 598/94: regioni per le quali è possibile presentare domanda
RegioneSoggetti beneficiariSoggetti richiedentiInvestimenti agevolabiliNatura e misura del contributo

Campania (Lr 12/07, art. 5)

Pmi con esclusione dei settori pesca ed acquacoltura, attività connesse alla produzione primaria dei prodotti agricoli, attività di fabbricazione e commercializzazione di prodotti di imitazione o di sostituzione del latte e dei prodotti lattiero-caseari, costruzione navale, siderurgia, settore carboniero

Banche e società di leasing

Innovazione tecnologica, organizzativa e commerciale, tutela ambientale e sicurezza sul lavoro

Contributo agli interessi pari al 100% del tasso di riferimento più contributo in conto capitale del 25% delle spese ammesse, più contributo de minimis per la garanzia. L'intervento è aperto solo per il settore turismo e per le iniziative situate nelle aree di cui all'art. 3, comma 8, della Lr 10/01

Lazio

Pmi dei settori Istat C, D, E, F, G e alcune divisioni di I, K, O

Banche, società di leasing ed imprese

Innovazione tecnologica, organizzativa e commerciale, tutela ambientale e sicurezza sui luoghi di lavoro

Contributo in conto capitale variabile, in base all'ubicazione e dimensione, dal 7,5% al 21% delle spese ammissibili

Liguria

Pmi, esclusi i settori siderurgia, costruzioni navali, pesca, trasporto

Banche e società di leasing

Innovazione tecnologica e tutela ambientale

Contributo in conto interessi pari al 100% del tasso di riferimento sul 100% delle spese ammesse

Umbria

598 ricerca Pia: Pmi industriali e artigiane, di produzione e servizi alla produzione

Imprese

Ricerca industriale e sviluppo sperimentale integrati con almeno una delle componenti progettuali previste dal Pia (investimenti, Tic, servizi)

Contributo in conto capitale in misura diversa a seconda della tipologia di investimento e ubicazione dell'unità produttiva

598 ricerca ordinaria: Pmi industriali e artigiane, di produzione e servizi alla produzione

Imprese

Ricerca industriale e sviluppo sperimentale

Contributo in conto capitale pari al 60% degli investimenti in ricerca industriale e al 35% di quelli in sviluppo sperimentale

598 ordinaria: Pmi, esclusi i settori siderurgia, costruzioni navali, pesca, trasporto

Banche e società di leasing

Innovazione tecnologica, organizzativa e commerciale, tutela ambientale e sicurezza sui luoghi di lavoro

Contributo in conto interessi pari al 70% del tasso di riferimento sul 100% delle spese ammesse. Il finanziamento potrà coprire dal 40% al 100% dell'investimento ammissibile

Fonte: Unicredit - Mcc (www.mcc.it). Dati al 16 ottobre 2008.

Per le Marche, il bando partito il 20 ottobre scorso ha trovato chiusura dopo pochi giorni (28 ottobre). Le agevolazioni previste consistevano, in questo caso, in un contributo in conto interessi pari al 50% del tasso di riferimento (percentuale ridotta dal 100% con delibera di Giunta regionale n. 73 del 28 gennaio 2008) calcolato sul 100% dell'investimento agevolabile. A tale contributo si aggiunge un incentivo de minimis, pari all'1% dell'importo del finanziamento e corrisposto una tantum, a copertura del costo della garanzia offerta dai Confidi per almeno il 50% del prestito.

È di sicuro interesse la posizione dell'Umbria, per la quale sono attualmente aperti i termini per la presentazione delle domande sia a valere sulla "598 ordinaria" che sulla "598 ricerca", quest'ultima nella versione ordinaria e nell'ambito dei Pia (Progetti integrati di agevolazioni).

In particolare, per la 598/94 ordinaria - diretta al sostegno degli investimenti in innovazione tecnologica, organizzativa e commerciale, tutela ambiente e sicurezza sul lavoro - le nuove disposizioni operative, approvate con delibera di Giunta regionale n. 419 del 21 aprile 2008, hanno ridotto il tasso di contribuzione dal 100% al 70% del tasso di riferimento. Tra le principali novità si segnalano anche l'ammissione della sottosezione DA della classificazione Ateco 2002 per intero, l'inserimento tra le spese ammissibili della quota di riscatto nel caso di beni acquistati in leasing e la riduzione del termine di utilizzo del contributo da 24 a 12 mesi.

Oggetto dell'agevolazione sono i finanziamenti, compresa la locazione finanziaria, non inferiori al 40% e fino al 100% del programma di investimenti, concessi da banche o da intermediari finanziari in favore di Pmi industriali ed artigiane. Il limite massimo di investimento ammissibile per la stessa unità produttiva o operativa è fissato a € 4.000.000, su base annuale. Dal 3 al 14 novembre 2008, le Pmi umbre, che esercitano attività diretta alla produzione di beni e/o servizi, potranno anche presentare le domande per l'accesso alle agevolazioni della 598/94 ordinaria ricerca. Sono agevolabili i progetti di spesa che prevedono attività di sviluppo sperimentale e di ricerca industriale, quest'ultima purché non preponderante (i relativi costi non dovranno superare il 40% del totale dei costi ammessi). Il costo del progetto presentabile, nonché quello ammissibile all'intervento, non potrà essere inferiore ad € 150.000 e superiore a € 1.000.000, ovvero a € 1.250.000 nel caso di progetti relativi a uno dei cluster del Distretto tecnologico dell'Umbria.

L'incentivo consiste in un contributo in conto capitale nella misura del 35% del costo del progetto relativo alle attività di sviluppo sperimentale, e del 60% del costo del progetto relativo alle attività di ricerca industriale. In ogni caso, il contributo non potrà superare i massimali previsti in tema di aiuti di Stato alla R&S dalla Commissione europea.

Nella stessa regione, la 598/94 ricerca, come anticipato, è stata attivata anche nell'ambito dei Pia (Progetti integrati di agevolazione). Le domande potranno essere presentate, in questo caso, fino al 9 dicembre 2008. Le agevolazioni, consistenti in contributi in conto capitale in misura diversa a seconda della tipologia di investimento e della ubicazione dell'unità produttiva, saranno dirette al sostegno dei progetti di spesa che propongono interventi integrati nel settore della ricerca e innovazione. I programmi di investimento potranno essere riferiti a una delle due linee di finanziamento attivate, Pia ricerca o Pia innovazione, e prevedere contemporaneamente più tipologie di spese riconducibili alle seguenti categorie: investimenti, tecnologie dell'informazione e della comunicazione (Tic), servizi, ricerca e sviluppo sperimentale.

In Lazio le agevolazioni sono concesse totalmente nella forma del contributo in conto capitale che varia da un mimino del 7,5% a un massimo del 21%, a seconda della dimensione e dell'ubicazione dell'impresa.

Infine, si richiama l'attenzione sul bando della Campania, emanato in attuazione dell'art. 5 "Incentivi per l'innovazione e lo sviluppo" della legge regionale 12/07 "Incentivi alle imprese per l'attivazione del Piano di azione per lo sviluppo economico regionale". Sono oggetto di agevolazione i programmi di investimento iniziale, realizzati mediante il ricorso al finanziamento bancario ovvero a contratti di locazione finanziaria, relativi a beni materiali e immateriali nuovi, spese per servizi e consulenze di carattere straordinario.

I progetti devono essere riferiti a un'unica unità produttiva ed essere di ammontare non inferiore a € 40.000 e non superiore a € 1.500.000. Il ricorso a finanziamenti bancari o a locazione finanziaria non potrà essere di importo inferiore al 40% del programma di investimento. Sono finanziabili le spese per innovazione tecnologica, tutela ambientale, innovazione organizzativa, commerciale e sicurezza sui luoghi di lavoro.

L'agevolazione consiste in un contributo in conto interessi pari al 100% del tasso di riferimento a cui va aggiunto un contributo in conto capitale, nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa comunitaria. Per le Pmi che ottengono finanziamenti garantiti per l'80% mediante l'intervento dei fondi di garanzia, a copertura del costo di accesso è riconosciuto a titolo de minimis, una tantum, un contributo a fondo perduto non superiore all'1% dell'importo del finanziamento posto a base di calcolo dell'agevolazione. In data 22 luglio 2008 si è verificato l'esaurimento delle risorse stanziate per il comparto industria. Resta comunque aperta la possibilità di presentare domande con riferimento sia al comparto turistico che alle iniziative industriali ricadenti nelle aree di cui all'art. 3 comma 8 della legge regionale 10/01 (comuni della Provincia di Avellino).


Autori: Gina Leo e Amedeo Sacrestano - Progetto Arcadia S.r.l.
Fonte: Finanziamenti & credito - Novecento media, n. 11, 25 Novembre 2008

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