Con riguardo ai mezzi propri si dovrà tener conto dei limiti posti dal comma 3-bis dell'art. 10 del dm 320/00 per le diverse iniziative imprenditoriali. Cosi per le iniziative imprenditoriali agevolate nel settore «Agricoltura e pesca», poiché l'apporto dei mezzi propri necessario all'erogazione delle singole quote annuali di agevolazione per Stato avanzamento lavori (Sal) non deve, in determinati casi, essere inferiore al 20% della corrispondente parte di investimento realizzato, l'apporto dei mezzi propri può essere limitato, chiarisce la circolare, alla misura necessaria a completare la copertura finanziaria dell'investimento. Il mancato apporto dei mezzi propri nei limiti di volta in volta previsti non consente di beneficiare delle quote di agevolazione per Sal (pur potendo comunque condurre alla revoca dell'agevolazione) durante lo svolgimento del programma di investimento mentre quando il programma di investimenti è concluso il mancato apporto dei mezzi propri non pregiudica l'erogazione del saldo fino al 90% del contributo. La richiesta di erogazione a saldo dell'agevolazione è presentata dal soggetto responsabile locale alla banca convenzionata e deve essere accompagnata dalla a documentazione finale di spesa presentata dal soggetto beneficiario comprensiva di una dichiarazione, attestante: | • | l'effettiva ultimazione e lo stato di funzionamento del programma di investimenti; | | • | l'esistenza presso l'unità produttiva dei beni oggetto della documentazione finale di spesa. |
La mancata presentazione della documentazione comprovante l'apporto dei mezzi propri relativa ai singoli Sal non incide tuttavia sulla redazione della relazione istruttoria finale da parte delle banche convenzionate non essendo, specifica la circolare, il mancato apporto dei mezzi propri una condizione ostativa all'emissione del provvedimento definitivo di concessione delle agevolazioni. L'unico obbligo che incombe sulla banca convenzionata consiste nell'evidenziare, la mancanza di tale documentazione nella relazione istruttoria finale in modo da consentire al ministero di svolgere i dovuti controlli sull'operato del soggetto responsabile locale. |
Patto territoriale | Per patto territoriale si intende l'accordo, promosso da enti locali, parti sociali, o da altri soggetti pubblici o privati relativo all'attuazione di un programma di interventi caratterizzato da specifici obiettivi di promozione dello sviluppo locale. | Contratto d'area | Per contratto di area si intende lo strumento operativo, concordato tra amministrazioni, anche locali, rappresentanze dei lavoratori e dei datori di lavoro, nonché eventuali altri soggetti interessati, per la realizzazione delle azioni finalizzate ad accelerare lo sviluppo e la creazione di una nuova occupazione in territori circoscritti, nell'ambito delle aree di crisi. | Modalità e termini per le erogazioni | Secondo quanto stabilito dall'art. 10 del dm 320/00 la banca convenzionata provvede all'erogazione, in favore dei soggetti beneficiari, delle agevolazioni destinate alla realizzazione delle iniziative imprenditoriali e degli interventi infrastrutturali contenuti nei contratti d'area e nei patti territoriali sottoscritti o approvati, nei limiti delle somme ivi previste per ciascuna iniziativa o intervento. Alla banca convenzionata è trasmesso (dal responsabile unico e dal soggetto responsabile, a seguito dell'avvenuta sottoscrizione o approvazione dei contratti e dei patti), l'elenco delle iniziative e degli interventi ammessi alle agevolazioni con l'indicazione delle risorse pubbliche occorrenti per ciascuno di essi a valere sulle specifiche somme destinate dal Cipe, unitamente alla documentazione finale relativa alle rispettive istruttorie e all'elenco dei soggetti beneficiari dei finanziamenti. | Revoca delle agevolazioni | In caso di revoca parziale delle agevolazioni, si procede alla riliquidazione delle stesse e alla rideterminazione delle quote costanti erogabili. Le maggiori agevolazioni eventualmente già erogate vengono detratte dalla prima erogazione utile o, se occorre, anche dalla successiva, ovvero recuperate. |
Autore: Francesco Pau Fonte: ItaliaOggi Sette – 4 Settembre 2006
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