Patti territoriali, incentivi ampi

Patti territoriali e contratti d'area: la diminuzione della quota di mezzi propri non tocca le agevolazioni. È questo quanto emerge dalla circolare n. 8133/GC del 4 agosto 2006, con la quale il ministero dello sviluppo economico ha fornito chiarimenti in relazione al «Regolamento concernente ulteriori disposizioni per l'erogazione delle agevolazioni relative ai Contratti d'area e ai Patti territoriali», di cui al dm 31 luglio 2000, n. 320, così come modificato dal decreto del 27 aprile 2006, n. 215, pronunciandosi in materia di mezzi propri, obiettivo occupazionale e modifica dell'indirizzo produttivo.

L'apporto di mezzi propri

Con riguardo ai mezzi propri si dovrà tener conto dei limiti posti dal comma 3-bis dell'art. 10 del dm 320/00 per le diverse iniziative imprenditoriali. Cosi per le iniziative imprenditoriali agevolate nel settore «Agricoltura e pesca», ...
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L'obiettivo occupazionale

Per l'individuazione delle aree per le quali sia stato riconosciuto lo stato di crisi, e la localizzazione degli investimenti produttivi da realizzare mediante contratti d'area si deve far riferimento al decreto del presidente del consiglio dei ministri del 15 aprile 1998.

Per la modifica dell'indirizzo produttivo (ipotesi questa espressamente prevista dall'art. 12-bis del dm 320/00) l'impresa beneficiaria dovrà presentare, apposita richiesta al soggetto responsabile locale.

I termini per il completamento del programma di investimenti possono essere differiti su richiesta dell'impresa beneficiaria a condizione che l'investimento si trovi già in una fase avanzata.

A cura di Francesco Pau
Fonte: ItaliaOggi Sette – 4 Settembre 2006

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Risorse

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