Il Pricing to Risk: strumento a supporto delle aziende esportatrici

Considerazioni sul nuovo modello di premio e suggerimenti operativi

*

In sede OCSE le varie ECA stanno, da tempo, discutendo per la determinazione di un modello di premio condiviso. Si è ancora in una fase di transizione, ma intanto occorre dare merito a SACE che, dopo un periodo di assenza di una modalità di calcolo del premio, la presenza del modello illustrato permette all'azienda di simulare l'ammontare del premio per la copertura del rischio commerciale e politico.

Il tutto si dimostra particolarmente utile, come già menzionato, anche a livello competitivo con altri fornitori esteri, in fase di negoziazione con un possibile nuovo acquirente in quanto l'azienda ottiene un'ulteriore componente di costo indispensabile, ad esempio, per la corretta determinazione dell'incidenza di questi sulla fornitura e della loro eventuale ripartizione o concessione di sconti.

Oggi un'azienda esportatrice è in grado di gestire le proprie vendite a credito, anche verso i paesi più difficili, con un maggiore livello di sicurezza.

Il rischio di credito (commerciale e Paese) derivante dall'esportazione (9), può essere coperto (singolarmente per il solo rischio commerciale o in abbinamento con il rischio Paese) mediante l'utilizzo di una gamma più ampia di strumenti (di natura sia bancaria sia assicurativa) (10).

Nel caso di utilizzo di polizza «Credito Fornitore» e di successiva voltura della stessa si dovrà porre attenzione:

alla verifica delle clausole, legate al Paese ed al contratto, previste da SACE per la volturabilità della polizza;

alla corretta stima dei costi finanziari (sviluppo di un piano finanziario, che preveda l'eventuale attribuzione di tutti o parte degli stessi a carico dell'acquirente, così come della predisposizione di altri prospetti).

Per quanto riguarda la tempistica nelle risposte, nella richiesta di promessa oppure di emissione di coperture assicurative, sono state recentemente introdotte nuove modalità operative relative al processo «assuntivo» per operazioni di importo inferiore ai 5 milioni di euro. Sono state create 3 tipologie di processi ai quali corrispondono differenti requisiti e modalità, nonché tempi di istruttoria e delibera:

1.

case by case: per operazioni di importo superiore ai 5 milioni di euro e per quelle di importo inferiore, ma con carattere di particolare complessità. La gestione verrà eseguita previo esame caso per caso dell'operazione e del modulo di domanda con eventuale richiesta di ulteriore documentazione di supporto;

2.

25 giorni per operazioni di importo inferiore ai 5 milioni di euro con richiesta di copertura del rischio di credito e/o di produzione, della durata massima di 60 mesi. È richiesta la presentazione del modulo di domanda. L'iter di assunzione e delibera non prevede l'analisi documentale;

3.

15 giorni per:
- importi fino a 250.000 euro con richiesta di copertura del rischio di credito e eventualmente di produzione, durata massima di 36 mesi. In questo caso è richiesta la presentazione del modulo di domanda completo. L'iter di assunzione/delibera non prevede l'analisi documentale;
- importi fino a 5.000.000 euro e richiesta di copertura del rischio di credito e/o di produzione (max 1.5M€), durata massima di 60 mesi. In questo caso è richiesta la presentazione del modulo di domanda corredato di bilanci ufficiali per almeno due annualità. L'iter di assunzione/delibera non prevede l'analisi documentale.

Conclusioni e suggerimenti operativi

Uno dei fattori vincenti per l'aggiudicazione di un contratto commerciale si dimostra essere spesso la velocità con cui si riesce ad accompagnare la propria offerta commerciale con una finanziaria.

Emerge, altresì, e questo è di buon auspicio per il futuro della nostra economia, che ognuno dei vari attori che operano a diverso titolo nel mondo dell'export (aziende esportatrici, strutture private e pubbliche) è in profonda trasformazione con l'obiettivo ultimo, ognuno per la propria sfera di competenza (e si spera in maniera sempre più coordinata), di aumentare la competitività del «sistema Italia» nel mondo.

Per concludere si ritiene utile riepilogare, a beneficio dell'azienda esportatrice, alcuni suggerimenti operativi qui emersi (Tavola 4).

Tavola 4- Alcuni consigli per l'azienda esportatrice

1.

a fronte di ogni offerta commerciale di acquisto proveniente da acquirenti esteri, verificare con attenzione, in base alla struttura dell'operazione, i vari rischi insiti nell'operazione (Politico, Cambio,Tasso, Commerciale, ecc..);

2.

inserire nel contratto clausole vincolanti che tutelino l'esportatore, come quella descritta di una minima percentuale di copertura assicurativa perché il contratto entri in vigore;

3.

si tenga presente che l'offerta di prodotti di copertura dei vari rischi, e di un eventuale finanziamento, è molto più assortita rispetto al passato ed in grado di rispondere alle più svariate esigenze dell'azienda;

4.

individuare, a fronte di ogni rischio ed alla propria eventuale propensione ad assumerne parte, il corretto strumento di copertura (totale o parziale) e l'eventuale finanziamento;

5.

avvalersi della consulenza offerta e dei vari strumenti messi a disposizione dai vari soggetti (es. simulatori di premio on line), privati e pubblici, a supporto dell'azienda (banche, imprese di assicurazione, consulenti esperti di internazionalizzazione). Questo permette di:
- quantificare, per una corretta stima della redditività dell'operazione o ripartizione con l'acquirente estero, l'ammontare dei costi sostenuti:
a) per la copertura dei rischi presenti nell'operazione;
b) per l'eventuale finanziamento;
- migliorare la tempistica con la quale si riesce ad accompagnare l'offerta commerciale con un'efficace offerta finanziaria.

__________
Note:
(9) Per approfondimenti sulla corretta gestione dell'attività internazionale dell'azienda si veda il «Manuale di commercio internazionale» AAVV, IPSOA, 2005. In particolare sull'argomento i capitoli: I, II, XI e XII.
(10) Per un approfondimento sugli strumenti di finanziamento alle esportazioni si veda il capitolo 12.5 del Manuale menzionato alla nota precedente. Per una prima verifica preventiva sulla possibilità di sottoporre a SACE un'operazione, si consiglia di consultare le Condizioni di assicurabilità: queste descrivono l'atteggiamento assicurativo di SACE nei confronti di ciascun paese.


Autori: Giampietro Garioni (Consulente di finanza e internazionalizzazione, docente del Master in Commercio Internazionale, e di Economia e tecnica degli scambi internazionali all'Università di Padova) e Francesco Lucchese (Cultore della materia di Economia e tecnica degli scambi internazionali all'Università di Verona)
Fonte: Amministrazione & Finanza - Ipsoa Editore, n. 18, Settembre 2006


In partnership con IPSOA

Risorse

Le notizie

Interventi a sostegno delle imprese

Fondo per le imprese in difficolta'

Tetto alle spese di rappresentanza

Misure anticrisi: i Tremonti bond


Gli strumenti

Destinazione Impres@

Microsoft per la privacy

Prodotti in promozione