Tassi interbancari I tassi interbancari hanno registrato aumenti più o meno marcati nel corso dell'ultimo mese. La crescita del prodotto statunitense è stata robusta nel primo trimestre dell'anno, dopo la battuta d'arresto registrata negli ultimi mesi del 2005. L'economia americana, quindi, si mantiene in buona salute, con prospettive di crescita sostenuta anche nei prossimi trimestri. Alcune preoccupazioni provengono dall'aumento dei prezzi; l'indicatore core si mantiene tuttavia su livelli contenuti. Allo stesso tempo ha deluso le attese la crescita del prodotto nel quarto trimestre del 2005 all'interno dei principali Paesi dell'Area Euro e per quanto riguarda l'Area considerata nel suo complesso; le ultime indagini congiunturali, tuttavia, delineano una fase di ripresa che dovrebbe consolidarsi nei prossimi mesi, in particolare nella prima metà del 2006. Dato l'attuale contesto congiunturale è verosimile attendersi che i tassi interbancari realizzino un incremento nei prossimi mesi, più o meno marcato a seconda dell'evoluzione dei dati economici e quindi delle conseguenti decisioni di intervento da parte delle Banche Centrali. In particolare se la crescita negli Stati Uniti e nell'Area Euro rimanesse analoga all'attuale, con un'inflazione contenuta (scenario C), i tassi interbancari dovrebbero stabilizzarsi progressivamente dopo i mesi estivi e attestarsi a +2,92% per la scadenza ad un mese, +3,02% per la scadenza a tre mesi e +3,13% per quella a sei mesi ad aprile 2007. Qualora la crescita globale sperimentasse un'accelerazione, grazie ad un buon andamento dei consumi e degli investimenti anche in Europa, con l'emergere di alcune significative pressioni sui prezzi (scenario B), i tre tassi interbancari considerati potrebbero raggiungere alla fine dell'orizzonte di previsione un valore di +3,12% (1 mese), +3,25% (3 mesi) e +3,36% (6 mesi). Se entrambe le aree economiche subissero un rallentamento, imputabile ad una nuova battuta d'arresto dei consumi in Europa e ad una riduzione della produttività negli Stati Uniti (scenario A), i diversi tassi interbancari si porterebbero rispettivamente a +2,62%, +2,85% e +2,96% alla fine dell'orizzonte di previsione. Struttura a termine Nel mese di aprile si è verificato un aumento nell'ordine di 15 punti base dei tassi di struttura a termine su tutte le scadenze. Nei prossimi mesi è probabile che i diversi tassi seguano un trend crescente, più o meno sostenuto a seconda della situazione economica. Nel caso in cui la crescita globale dovesse mantenersi analoga all'attuale (scenario C), i rendimenti sui Btp raggiungerebbero ad aprile 2007 quota +3,79% (3 anni), +4,01% (5 anni), +4,10% (7 anni) e +4,16% (10 anni). Se invece l'espansione economica europea manifestasse un più deciso miglioramento, favorita dalla ripresa della domanda interna (scenario B), i rendimenti aumenterebbero con maggiore intensità raggiungendo i valori di +3,88%, +4,08%, +4,17%, +4,22% rispettivamente per le scadenze a 3,5,7 e 10 anni al termine dell'orizzonte previsivo considerato. Se infine dovesse verificarsi un peggioramento della congiuntura economica europea (scenario A), l'incremento osservato sarebbe più contenuto, con il decennale a +4,09% ad aprile 2007. Tassi bancari Nel mese di marzo il tasso medio sui depositi è salito di ben sei punti base, mentre il tasso medio sugli impieghi è aumentato di quattro punti base. Nei prossimi mesi ci attendiamo che entrambi mostrino una certa tendenza ad aumentare, diversa a seconda dell'evoluzione dell'ambiente economico. Nel caso in cui la crescita del prodotto europeo mantenesse un ritmo analogo all'attuale (scenario C), ci aspettiamo che il tasso medio sugli impieghi manifesti una tendenza al rialzo fino a quota +5,06%, mentre il tasso medio sui depositi si attesti intorno ad un valore di +1,09%. Qualora l'Area dell'Euro sperimentasse una fase di crescita particolarmente sostenuta (scenario B), l'incremento di tassi attivi e passivi sarebbe più deciso ed essi raggiungerebbero rispettivamente quota +5,11% e +1,11% al termine dell'orizzonte di previsione. Se invece la congiuntura risultasse penalizzata, a causa della perdurante debolezza dei consumi (scenario A), il tasso sugli impieghi raggiungerebbe una massimo di +5,02% e quello sui depositi di +1,07% ad aprile 2007. Volumi bancari In base ai risultati delle simulazioni la variazione tendenziale del volume degli impieghi e dei depositi seguirà un andamento oscillante nel periodo considerato. Nel caso in cui l'espansione economica europea non si discostasse troppo dagli attuali ritmi di crescita (scenario C), il tasso di variazione tendenziale dei depositi toccherebbe un valore massimo di +7,20% nella primavera del prossimo anno, mentre la variazione tendenziale del volume degli impieghi nello stesso periodo dovrebbe essere di +8,85%. Autore: Massimo Da Ros - Greta Consulting Fonte: Amministrazione & Finanza - Ipsoa Editore, n. 11, Giugno 2006
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