Rendite finanziarie, aliquota al 15%

Equivalenza di trattamento dei proventi finanziari

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Più decisa, al contrario, è stata la critica mossa alla proposta della commissione di studio del ministero delle finanze di muovere verso una generalizzata tassazione sul «maturato».

Secondo l'Assonime, infatti, tale proposta lungi dal mirare al conseguimento di un'equità orizzontale non troverebbe altra giustificazione se non quella di anticipare il gettito evitando la possibilità per gli investitori di differire la realizzazione degli investimenti per ritardare il pagamento dell'imposta.

Sotto il profilo giuridico, osserva l'associazione, la tassazione secondo il principio del «maturato» sarebbe difficilmente compatibile con il principio della capacità contributiva conducendo alla tassazione di rendimenti meramente virtuali.

Dal lato pratico, poi, si porrebbe il problema della valutazione di tutti quegli strumenti che non sono quotati sebbene molto diffusi quali, per esempio, i derivati over the counter.

Viene, pertanto, bocciata senza riserve la proposta di un'applicazione indiscriminata del principio della maturazione, ferma restando comunque la necessità di eliminare la soggettività tributaria dei fondi mobiliari italiani in linea con quanto avviene negli altri paesi.

L'Associazione propone quindi, e ciò appare condivisibile, che non siano modificati gli attuali regimi di tassazione (regime amministrato, gestito e della dichiarazione), mentre i fondi d'investimento siano privati della soggettività tributaria al fine di tassare i proventi direttamente in capo ai detentori delle loro quote di partecipazione; in altre parole, si chiede che il sistema di tassazione attualmente previsto per le quote detenute nei fondi esteri sia esteso anche alle quote dei fondi italiani.

Nessun suggerimento, al contrario, è stato mosso con riferimento alla necessità di rivedere con l'occasione il regime fiscale dei fondi d'investimento non conformi alle direttive europee i cui rendimenti sono attualmente tassati con l'aliquota marginale; in tale categoria, vale precisare, possono ricadere per esempio i fondi d'investimento statunitensi per i quali un trattamento fiscale così negativo appare davvero anacronistico.


Autore: Daniele Terenzi
Fonte: ItaliaOggi Sette – 31 Dicembre 2006


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