In Italia la normativa di sostegno all'internazionalizzazione nasce di fatto con la Legge Ossola (legge 24 maggio 1977, n. 227). Alcune leggi in materia di incentivi ad enti, istituti, associazioni e Camere di commercio italiane all'estero o estere in Italia sono in realtà antecedenti, ed ancora in vigore, ma la Legge Ossola rappresenta il primo nucleo del corpo di leggi (tante, forse addirittura troppe) che negli anni successivi avrebbero costituito il quadro normativo attraverso il quale lo Stato e gli enti da esso indicati aiutano i processi di internazionalizzazione delle nostre imprese. La Legge Ossola si occupava esclusivamente del sostegno pubblico alle esportazioni, con un impianto di norme e provvedimenti che è stato profondamente rinnovato, ma la cui struttura essenziale è rimasta ancorata ai due tradizionali elementi costitutivi: il supporto assicurativo (tramite Sace) e quello finanziario (tramite Simest) ai crediti alle esportazioni. D'altronde, trent'anni fa, le esigenze fondamentali erano di aumentare il volume delle nostre esportazioni e di migliorare la bilancia dei pagamenti, e la Legge Ossola ha risposto egregiamente a questi scopi, almeno per 21 anni, fino a quando fu quasi interamente sostituita dal Dlgs 143/98 (Disposizioni in materia di commercio con l'estero a norma dell'art. 4, comma 4, lettera C, e dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59). Il sostegno agli investimenti italiani all'estero è iniziato solo in un periodo più recente, quando era chiaro che le semplici esportazioni non bastavano ad affrontare una concorrenza sempre più agguerrita sui mercati esteri, e gli investimenti diretti esteri (Ide) italiani non erano più una prerogativa di pochi grandi gruppi industriali, ma erano ormai diventati un'esigenza diffusa presso una vastissima platea di piccole e, soprattutto, medie imprese. Dagli anni Novanta in poi è nata così una serie di leggi e provvedimenti tesi a fornire un sostegno pubblico anche agli investimenti all'estero: prima con l'istituzione della Simest (legge 100/90) e della Finest (legge 19/91), poi con il varo dei fondi di venture capital (a partire dal 2001), infine con le successive modifiche e aggiornamenti della normativa al riguardo. Allo stato attuale, pertanto, il sistema di sostegno all'internazionalizzazione si basa principalmente sull'attività di due enti:
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