Società quotate, bilanci più chiari

Linee guida per la redazione degli schemi

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Bilanci quotate al vaglio Ias. Operazioni con parti correlate sotto la lente Consob. Delle transazioni intercorse con parti correlate dovrà darsi adeguata evidenza negli schemi di bilancio anche attraverso un'apposita tabella riepilogativa. Queste alcune delle indicazioni contenute nella delibera n. 15519 del 27/7/2006 con la quale la Consob ha fornito le linee guida per la redazione degli schemi di bilancio delle società quotate.

Le linee guida contenute nella delibera in oggetto si applicano al bilancio di esercizio e al bilancio consolidato delle società emittenti strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati italiani e delle società aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del dlgs 24/2/1998, n. 58, (Tuf) diverse da quelle bancarie e assicurative. Tre le indicazioni fornite dalla Consob con la delibera in oggetto in relazione rispettivamente:

(I) alla scelta degli schemi di bilancio
(II) alle voci di bilancio
(III) al criterio di classificazione degli schemi di bilancio

Per gli schemi di bilancio si prevede l'obbligo per l'impresa di riportare chiaramente nel documento contabile indicazioni circa lo schema di bilancio adottato rispetto a quelli indicati nello IAS 1 per il conto economico e lo stato patrimoniale, il prospetto delle variazioni del patrimonio netto nonché il metodo utilizzato per rappresentare i flussi finanziari nel prospetto di rendiconto finanziario.

Gli schemi di bilancio utilizzati per la redazione del bilancio consolidato possono differire da quelli utilizzati per la redazione del bilancio d'esercizio. Il cambiamento è ammesso solo se così facendo si può fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale e finanziaria del gruppo rispetto a quella fornita a livello individuale e deve in ogni caso «formare oggetto di apposita informativa, specificando le motivazioni sottostanti a tale scelta». Allo stesso modo deve essere motivata l'eventuale variazione del metodo di classificazione adottato per i singoli schemi di bilancio.

Le disposizioni Consob

Comunicazioni al pubblico

Un generale obbligo di informativa su richiesta della Consob è sancito dal quinto comma dell'art. 114 Tuf in base al quale «la Consob può, anche in via generale, richiedere ai soggetti indicati nel comma 1, ai componenti degli organi di amministrazione e controllo e ai dirigenti, nonché ai soggetti che detengono una partecipazione rilevante ai sensi dell'articolo 120 o che partecipano a un patto previsto dall'articolo 122 che siano resi pubblici, con le modalità da essa stabilite, notizie e documenti necessari per l'informazione del pubblico. In caso di inottemperanza, la Consob provvede direttamente a spese del soggetto inadempiente»

Le sottovoci

Vi sono una serie di sottovoci di bilancio che, se di importo significativo, devono essere evidenziate negli schemi di bilancio:
(I) nei prospetti di stato patrimoniale, conto economico e rendiconto finanziario devono essere indicati gli ammontari, le posizioni o transazioni con parti correlate, distintamente dalle voci di riferimento;
(II) nel prospetto di conto economico devono essere indicati i componenti di reddito (positivi e/o negativi) derivanti da eventi od operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività

La relazione semestrale

Secondo quanto stabilito dall'art. 81 del regolamento emittenti, gli emittenti azioni, entro quattro mesi dalla fine del primo semestre dell'esercizio, mettono a disposizione del pubblico, nella sede sociale e presso la società di gestione del mercato, la relazione semestrale corredata delle eventuali osservazioni dell'organo di controllo e, ove redatta, la relazione contenente il giudizio della società di revisione. Per gli emittenti tenuti alla redazione del bilancio consolidato la relazione semestrale è altresì costituita dai prospetti contabili della società capogruppo e, qualora siano indispensabili per una corretta informazione del pubblico, dalle relative note, predisposti secondo i criteri di redazione utilizzati per il bilancio d'esercizio.
La Consob ha stabilito che nella relazione semestrale debba essere inserita un'apposita sezione per le riconciliazioni dai paragrafi n. 39 e n. 40 del Ifrs

Relazione sulla gestione

La relazione sulla gestione deve contenere, fra l'altro, anche il prospetto di raccordo fra il risultato del periodo e il patrimonio netto di gruppo con gli analoghi valori della capogruppo

Schemi di bilancio

Gli schemi di bilancio utilizzati per la redazione del bilancio consolidato possono differire da quelli utilizzati per la redazione del bilancio d'esercizio solo se idoneo a fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale e finanziaria del gruppo rispetto a quella fornita a livello individuale. In tal caso deve darsene comunque «apposita informativa, specificando le motivazioni sottostanti a tale scelta»


Autore: Francesco Pau
Fonte: ItaliaOggi Sette – 28 Agosto 2006


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