Tutela del risparmio al restyling

Voto segreto al capolinea. Con la riforma della legge sul risparmio è destinato a scomparire uno degli istituti più controversi della nuova disciplina. In più sedi si era infatti evidenziato oltre alle difficoltà pratiche di attuazione una più generale incompatibilità con quelle norme che impongono invece che l'espressione del voto avvenga in maniera palese. Questa la principale novità contenuta nello schema di decreto legislativo emanato in attuazione della delega prevista dall'articolo 43 della legge 262/2005, con cui si prevedeva l'adeguamento e il coordinamento della legge sul risparmio alle norme del dlgs 24 febbraio 1998, n. 58 (Tuf) dlgs 1° settembre 1993, n. 385 (Tub) e alle altre leggi speciali. Lo schema di decreto è stato approvato giovedì 31 agosto dal consiglio dei ministri e passerà ora all'esame delle commissioni parlamentari.

Modifiche al Tuf strumenti finanziari

Le modifiche del Tuf riguardano in primo luogo alcune delle definizioni ivi contenute in relazione per esempio all'attività di sollecitazione all'investimento ovvero agli stessi strumenti finanziari.

Nuovi limiti per le attività di rischio

L'art. 53 Tub, nel regolare i poteri di vigilanza regolamentare della Banca d'Italia, elencava tutta una serie di soggetti (i.e. soggetti che, direttamente o indirettamente, detengono una partecipazione rilevante o comunque il controllo della banca ...
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Cambiano alcune regole per la governance delle società quotate. Semplificata, in primo luogo, la procedura per l'attribuzione di deleghe di voto. Se infatti l'art. 139 continua a richiedere che il committente possegga azioni che gli consentano l'esercizio ...
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A cura di Francesco Pau
Fonte: ItaliaOggi Sette – 11 Settembre 2006

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Risorse

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