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L'affitto di azienda nelle imposte indiretteIl contratto di affitto di azienda trova applicazione in una casistica molto ampia. La norma antielusiva introdotta per questa tipologia contrattuale in tema di alternatività IVA/registro dà luogo a dubbi interpretativi in relazione alla sua corretta applicazione. Recenti interpretazioni dell'Amministrazione finanziaria permettono ora di chiarire gli aspetti relativi al versamento dell'imposta di registro. Il comma 10-quater dell'art. 35 del D.L. 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, ha introdotto una norma antielusiva che prevede, se sussistono determinate ipotesi, l'estensione del nuovo regime di tassazione indiretta applicabile alle locazioni di fabbricati, anche all'affitto di azienda. Qualora il concedente sia un esportatore abituale e si avvalga della possibilità di effettuare acquisti o importazioni senza applicazione dell'IVA, il relativo plafond si trasferisce all'affittuario. La C.M. 30 maggio 1995, n. 154/E (16) tratta il solo caso di cessione da parte del concedente, ma non pare precludere altre ipotesi. A cura di Giampaolo Provaggi - Professore a contratto nel corso di ragioneria professionale presso l'Università di Genova - Dottore commercialista in Milano e Loano
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