L'auto aziendale ritorna di moda

Il fleet management

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Ma è senza dubbio il fleet management la vera star del settore dell'autonoleggio in Italia. Sempre più aziende hanno fatto la scelta di dismettere il proprio parco auto per affidarne la gestione a società esterne ottenendo un risparmio medio calcolato nel 15-18% rispetto all'auto di proprietà e tra l'8 e il 10% nel confronto con il leasing. E questo grazie alle economie di scala che permettono di ottenere sostanziosi risparmi per ognuna delle componenti del noleggio a lungo termine: acquisto dell'auto, assicurazione e manutenzione. Oltre a questo, il ricorso al noleggio di flotte aziendali consente di eliminare l'immobilizzazione del capitale circolante per l'acquisto di veicoli, garantisce alle imprese di conoscere con certezza il costo di gestione dei propri veicoli ed elimina il rischio di svalutazione di asset aziendali.

È per questo che nel primo semestre del 2007 il fleet management ha registrato una crescita del 10% dei veicoli gestiti e un ancora più significativo +15% sul fronte del fatturato; percentuale che, secondo le stime di Aniasa, dovrebbe confermarsi anche per l'intero esercizio 2007 per cui si prevede un giro d'affari complessivo di 171 milioni di euro contro i 148 registrati un anno prima.

Ed è così che negli ultimi 12 mesi è cresciuto il numero dei nuovi operatori che si sono affacciati sul mercato aumentando il livello di flessibilità sul fronte dell'offerta. «Il servizio è oggi offerto anche dalle case automobilistiche e dai concessionari ed è utilizzato da vari soggetti», avvertono gli esperti di Aniasa. «Non solo dalle aziende di differenti dimensioni che hanno veicoli in proprietà o in noleggio o in leasing, ma anche dalle stesse imprese di noleggio o di leasing finanziario che conferiscono in outsourcing anche solo una parte dei servizi offerti».

Ma quali sono le vetture a noleggio più gettonate dalle imprese italiane nei primi sette mesi dell'anno? La rinnovata offerta del Gruppo Fiat ha fatto sì che le piccole e medie vetture torinesi si siano imposte ai primi tre posti della classifica, con la Grande Punto in pole position (18% del totale del mercato), seguita dalla Panda (10%) e dalla Alfa Romeo 159 (8%). Segue Volkswagen con la Passat (7%), Ford Focus e Fiat Croma con il 6% e Fiat Bravo con il 4%. «Il successo di auto di piccole e medie dimensioni ai primi posti della classifica è in gran parte dovuto alla tendenza al downgrading legata alle incertezze sul fronte fiscale che hanno caratterizzato i primi mesi dell'anno e hanno in parte disorientato le aziende clienti», hanno ammesso gli esperti di Aniasa.


Autori: Gabriele Frontoni e Sergio Mazzei
Fonte: ItaliaOggi Sette - 12 Novembre 2007

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