Gli aspetti fiscali del contratto di comodato

Il comodato è un contratto essenzialmente gratuito e la sua conclusione non richiede la forma scritta, anche se ha ad oggetto beni immobili. Ai fini dell'imposta di registro, il comodato di beni immobili è soggetto a registrazione in termine fisso e a tassa fissa; quello di beni mobili redatto nella forma di scrittura privata non autenticata è registrabile solo in caso d'uso a tassa fissa; se redatto per atto pubblico o per scrittura privata autenticata è soggetto all'obbligo di registrazione in termine fisso e sconta il tributo fisso. La trattazione poi riepiloga gli effetti del contratto ai fini IVA e la sua rilevanza per l'imposizione diretta.

Il contratto di comodato

Secondo l'art. 1803 cod. civ. il comodato (dal latino commoda datum) è il contratto col quale una parte, detta comodante, consegna all'altra, detta comodatario, una cosa mobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o per un uso ...
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Chiariti gli aspetti essenziali dell'istituto nell'ambito del diritto comune, per stabilire il trattamento tributario del contratto di comodato ai fini dell'imposizione indiretta, è opportuno ricordare che l'imposta di registro, in linea generale, si propone ...
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Imposta

Il contratto di comodato, essendo normalmente gratuito, dà luogo a prestazioni che rimangono fuori dal campo di applicazione dell'IVA per difetto del requisito dell'onerosità previsto dagli artt. 2 e 3 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633.

Le presunzioni in argomento, specificamente preordinate all'esercizio dell'attività di controllo e di accertamento dell'imposta sul valore aggiunto e, più precisamente quelle di cessione, non possono non riflettersi, quanto ai loro effetti, anche nel campo ...
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A cura di Salvatore Servidio
Fonte: Azienda & Fisco - Ipsoa Editore, n. 8, Aprile 2006

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Risorse

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