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La disciplina IVA delle «vendite a distanza» in ambito intracomunitarioLa disciplina Iva delle «vendite a distanza», per tali intendendosi le vendite in base a cataloghi, per corrispondenza e simili (comprese le vendite a domicilio e quelle riconducibili al c.d. «commercio elettronico indiretto»), è contenuta negli artt. 40, comma 3 e 41, comma 1, lett. b), del D.L. n. 331/1993, con i quali sono stati recepiti gli artt. 28-bis, par. 5, lett. b), primo trattino e 28-ter, parte B, par. 1, della VI Direttiva CEE.
La tassazione a destinazione si applica, a prescindere dalle modalità di esecuzione della vendita, quando il cedente si incarica del trasporto dei beni nel Paese membro del cessionario, «privato consumatore». L'effettuazione delle «vendite a distanza» comporta l'obbligo di compilare, agli effetti fiscali e statistici, gli elenchi riepilogativi delle cessioni con riferimento al periodo nel corso del quale le operazioni risultano registrate (o soggette a registrazione) a norma dell'art. 23 del D.P.R. n. 633/1972. A cura di Marco Peirolo - Dottore commercialista in Torino
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