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L'entrata in vigore del Dl 97/08 ha, come accennato, introdotto nel meccanismo di funzionamento dell'agevolazione una serie di importanti modifiche. Prima di tutto il bonus è stato sottoposto ad un vincolo massimo di spesa annua che, di fatto, ha destinato all'incentivo la somma complessiva di:
Altra novità consiste nell'obbligo di invio di un formulario che, però, si atteggia in modo diverso a seconda che l'investimento sia stato avviato o meno entro il 2 giugno 2008. Dispone, infatti, la norma che: a) "per i progetti di investimento che, sulla base di atti o documenti aventi data certa, risultano già avviati prima della data di entrata in vigore del presente decreto, i soggetti interessati inoltrano per via telematica alla Agenzia delle Entrate, entro trenta giorni dalla data di attivazione della procedura di cui al comma 4, a pena di decadenza dal contributo, un apposito formulario approvato dal Direttore della predetta Agenzia; l'inoltro del formulario vale come prenotazione del diritto alla fruizione del credito d'imposta"; b) "per i progetti di investimento avviati a partire dalla data di entrata in vigore del presente decreto, la compilazione del formulario da parte dei soggetti interessati e il suo inoltro per via telematica alla Agenzia delle Entrate vale come prenotazione del diritto alla fruizione del credito di imposta successiva a quello di cui alla lettera a)". Dalla lettura della norma emerge che solo nella prima ipotesi il bonus conserverebbe il carattere di regime automatico d'incentivazione. Il condizionale è motivato dal fatto che, nonostante l'automaticità, le domande sono comunque sottoposte ad un monitoraggio, che ne valuta l'agevolazione in funzione della loro dimensione quantitativa complessiva rapportata alle risorse disponibili. In pratica, automatico o non automatico, se i fondi sono terminati il bonus rimane in stand by. Tuttavia, come lo stesso decreto specifica, anche nell'attribuzione delle risorse per gli anni successivi al 2008, i programmi di spesa già avviati al 2 giugno godono di un diritto di priorità nel riconoscimento dei fondi. Chi pertanto dovesse rimanere fuori dalla ripartizione delle risorse quest'anno, ha la certezza di vedersele assegnare dal 2009 al 2014. Sul concetto di avvio dell'investimento, può dirsi che lo stesso è strutturalmente differente dalla realizzazione vera e propria del programma di spesa entro il 2 giugno, fattispecie che garantisce, ovviamente, anch'essa in ogni caso il diritto di priorità. Mentre la realizzazione è, infatti, comprovata dalla disponibilità di fatture, Ddt o altro, datati prima di tale termine, l'avvio dell'investimento è comprovato dalla disponibilità di documenti, diversi da quelli citati prima, che attestino inequivocabilmente la volontà dell'imprenditore di dare corso al programma di spesa. Tale attestazione, comunque, dovrà essere fornita con documentazione avente data certa. Per fornire tale prova, quindi, non basteranno semplici accordi, seppure scritti, fra le imprese e terze parti. Per intenderci, sarà opportuno fare riferimento alle indicazioni contenute nella circolare 38/E a proposito del concetto di "avvio dell'investimento". In base a tale indirizzo, la prova dell'inizio della realizzazione dell'investimento, potrà essere costituita:
Quanto all'ultima delle ipotesi citate - a carattere residuale - la prassi dell'Agenzia ha chiarito che la richiesta di permessi o concessioni fatte ad amministrazioni o enti per la realizzazione di iniziative imprenditoriali costituisce un'ipotesi di avvio dell'investimento dotato del requisito di "data certa". Per le operazioni avviate a partire dal 3 giugno 2008, invece, il bonus non scatta più "automaticamente", ma deve essere preventivamente richiesto e autorizzato, mediante l'inoltro del formulario. L'invio del modello avviene tramite il software Creditofas, disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it). Le domande saranno esaminate sulla scorta di un criterio cronologico di presentazione. Per quanto riguarda i termini di presentazione, il modello Fas deve essere presentato:
La struttura del formularioPassando all'analisi del formulario, esso si presenta composto con un frontespizio e con due quadri informativi. Nel frontespizio i contribuenti potranno indicare, come di norma, i propri dati anagrafici e di impresa e l'eventuale intermediario delegato alla presentazione del formulario, fornendo tutte le notizie sul soggetto responsabile della predisposizione del modello. Il frontespizio presenta, inoltre, numerose dichiarazioni che le imprese dovranno rilasciare al fine di avere accesso all'agevolazione. Tra queste, quella che attesta che l'agevolazione non sarà combinata con altri aiuti a finalità regionale con riferimento allo stesso progetto di investimento iniziale. Nel caso di un "grande progetto di investimento", inoltre, l'impresa si impegna a trasmettere - anche successivamente - un esemplare del formulario anche al Ministero dello Sviluppo economico al fine di assicurare il rispetto della specifica disciplina comunitaria. Nel primo dei quadri informativi (quadro A), l'impresa beneficiaria dovrà descrivere l'investimento avviato o da realizzare in funzione delle diverse tipologie di spesa. A tal riguardo, ogni singola riga consente l'indicazione dell'investimento lordo relativo alle dette tipologie, nonché gli ammortamenti relativi alla medesima categoria di beni. Infine, nel quadro B, l'impresa, oltre ai dati riepilogativi dell'investimento, dovrà fornire una breve descrizione del programma di spesa esposto nel formulario. Si evidenzia che per le imprese che hanno avviato l'investimento successivamente al 2 giugno 2008, lo stesso decreto legge ha imposto dei limiti quantitativi e temporali al sostenimento delle spese. In particolare, i soggetti beneficiari possono pianificare l'investimento nell'arco di un triennio (anno di accoglimento della prenotazione e i due successivi). Nell'anno di accoglimento della prenotazione deve essere sostenuto almeno il 20% delle spese agevolabili e nell'anno successivo almeno il 60% delle predette spese. Qualora il beneficiario intenda pianificare l'investimento in un periodo di due o tre anni lo stesso è tenuto a ripartire i relativi costi in misura non inferiore alle predette percentuali.
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