Scritture contabili delle imprese in contabilità ordinaria

Bollatura, numerazione e vidimazione

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I libri e registri contabili erano, in generale, soggetti a obblighi di bollatura iniziale, numerazione e vidimazione annuale prima che fossero posti in uso, da parte dell'Ufficio del registro delle imprese (ora presso le camere di commercio), i notai o gli Uffici delle entrate (per i registri obbligatori ai fini fiscali).

Peraltro, a seguito di successivi interventi normativi (art. 7-bis, D.L. n. 357/1994; L. n. 383/2001; circ. 22.10.2001, n. 92/E), gli obblighi di vidimazione e bollatura sono stati eliminati per la maggior parte delle scritture contabili e, pertanto, tali adempimenti sono divenuti facoltativi.

I libri per i quali non è obbligatoria la bollatura e la vidimazione annuale sono i seguenti:

libro giornale;

libro degli inventari;

registri obbligatori ai soli fini IVA;

registri obbligatori ai soli fini delle imposte sul reddito (ad esempio il registro dei beni ammortizzabili).

Continuano, invece, a essere soggetti all'obbligo di bollatura iniziale:

i libri sociali obbligatori delle società di capitali (a eccezione del libro giornale e del libro degli inventari);

ogni altro libro o registro per il quale la bollatura è obbligatoria in base a una specifica disposizione di legge.

Numerazione - Le pagine delle scritture contabili devono essere numerate progressivamente per ciascun anno (a eccezione delle scritture ausiliarie e di magazzino), con l'indicazione in ciascuna pagina dell'anno di riferimento (nel caso di società con esercizio non coincidente con l'anno solare si deve indicare il primo dei due anni solari cui si riferisce la contabilità; per le scritture di rettifica registrate nell'anno successivo a quello di riferimento, si indica invece l'anno in cui è effettuata la rilevazione).

La numerazione, progressiva nell'ambito di ciascun registro (anche sezionale o per blocchi di pagine), deve essere effettuata direttamente dall'imprenditore, anche non preventivamente ma via via che utilizza le pagine del registro.

Nel caso l'imprenditore voglia (facoltativamente) fare bollare inizialmente o vidimare annualmente i libri, la numerazione delle pagine deve essere apposta prima della vidimazione con l'indicazione dell'anno di riferimento (in base ai criteri illustrati dalla circ. min. ind. 9.1.1997 n. 3407/C; per quanto concerne i particolari della modalità di numerazione: circ. 22.10.2001, n. 92/E, circ. 25.1.2002, n. 6/E; ris. 12.3.2002 n. 85/E, circ. 1.8.2002 n. 64/E, ris. 22.1.2003 n. 9/E; ris. DRE Veneto 11.3.2004, n. 907-2863).

Registri multiaziendali
I centri contabili che utilizzano registri multiaziendali "a striscia continua" devono (circ. 30.7.2002, n. 60/E):
- attribuire per ciascun periodo d'imposta una numerazione progressiva ai vari fogli utilizzati per i libri e registri di ciascun utente;
- consegnare a ciascun utente, entro il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi, i fogli che compongono il libro o registro relativi alle annotazioni di sua pertinenza effettuate nel periodo d'imposta.

Imposta di bollo e tassa di concessione governativa - Per il libro giornale e per il libro degli inventari (nonché per ogni altro registro bollato o vidimato nei modi di cui agli artt. 2215 e 2216 cod. civ.) è dovuta l'imposta di bollo nella misura di:

€ 14,62 (ovvero nella maggior misura prevista dall'apposito D.M. che annualmente stabilisce l'importo minimo dell'imposta di bollo) per ogni 100 pagine o frazioni di 100 pagine per le società di capitali che sono tenute al versamento della tassa di concessione governativa forfetaria di € 309,87, ovvero € 516,46 (prescindendo dal numero di registri tenuti e dalle pagine relative);

€ 29,24 (ovvero nella maggior misura pari al doppio di quella prevista con l'apposito D.M. che annualmente stabilisce l'importo minimo dell'imposta di bollo) per ogni 100 pagine o frazioni di 100 pagine per le società di persone, imprese individuali e società cooperative che non sono tenute al versamento della tassa di concessione governativa forfetaria di € 309,87, ovvero € 516,46 e che sono invece tenute al versamento della tassa di concessione governativa nella misura di € 67 ogni 500 pagine (misura così aumentata dal 1.2.2005).

L'imposta di bollo dovuta per la numerazione deve essere assolta prima che il libro sia posto in uso (ossia siano effettuate annotazioni sul medesimo) mediante marche da bollo o bollo a punzone da applicare sulla prima pagina numerata, ovvero versamento presso gli sportelli bancari, postali o dei concessionari della riscossione dei tributi (mod. F23); gli estremi della ricevuta di pagamento devono essere riportati sulla prima pagina del registro (circ. 22.10.2001, n. 92/E).

Fonti - Art. 22, D.P.R. n. 600/1973


A cura di Novecento media - Agosto 2007
(per maggiori approfondimenti vedi Antonino Spoto - Andrea Aliberti, il Manuale Fiscale 2007 - Novecento media, Milano, 2007)

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