Editoriali

Parte seconda - Auto aziendali, come calcolare i valori per il 2004

La qualificazione di reddito da lavoro dipendente

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Per individuare correttamente la definizione di «reddito di lavoro dipendente» occorre riferirsi ai principi statuiti dal codice civile, ed in particolare agli articoli 2094 e 2239. L'articolo 2094 del codice civile qualifica prestatore di lavoro subordinato chi si obbliga, mediante retribuzione, a collaborare nell'impresa, prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione dell'imprenditore. La disposizione dell'articolo 2239 del medesimo codice civile, invece, stabilisce che la stessa disciplina dettata per il lavoro nell'impresa si rende applicabile, se compatibile, anche per i rapporti di lavoro subordinato che non siano relativi a un'attività prestata a favore di un'impresa (per esempio,a favore di un professionista).Il legislatore tributario, allorché si è trattato di definire il reddito di lavoro dipendente, ha mutuato il contenuto dell'articolo 2094 del codice civile, qualificando redditi di lavoro dipendente tutti quelli derivanti da un rapporto in cui oggettivamente sia possibile individuare un prestatore di lavoro dipendente. A tal fine, è precisato che i requisiti oggettivi devono essere ricercati esclusivamente nella circostanza che un soggetto offra la propria prestazione di lavoro,con qualsiasi qualifica, alle dipendenze e sotto la direzione di altri. Ai fini dell'inquadramento delle fattispecie concrete potranno essere d'ausilio anche i principi giuslavoristici.
Per quanto riguarda le qualifiche dei lavoratori dipendenti, generalmente si distinguono in dirigenti, quadri, impiegati e operai; ma l'elencazione non è tassativa e, quindi, possono essere inquadrati fra i lavoratori dipendenti anche quei soggetti che, pur non assumendo nessuna di tali qualifiche, prestano la loro attività di lavoro in posizione di dipendenza e sotto la direzione di altri.

La locuzione «alle dipendenze e sotto la direzione di altri» costituisce anche la chiave di distinzione del lavoro dipendente da quello autonomo. Tale locuzione presuppone, infatti, la compresenza logica e giuridica di almeno due soggetti e l'esistenza di un rapporto ineguale, in cui cioè uno dei due soggetti si trova in una posizione di subordinazione per ragioni di organizzazione e divisione del lavoro.
Per la determinazione del reddito di lavoro dipendente vanno seguite le regole dell'articolo 48 del Tuir dal quale, tra l'altro, si evince l'onnicomprensività del concetto di reddito di lavoro dipendente e, quindi, la totale imponibilità di tutto ciò che il dipendente riceve in conseguenza del suo rapporto di lavoro. L'articolo 48, inoltre, contempla specifiche deroghe a tale principio,fissando le componenti che non concorrono a formare il reddito e quelle che vi concorrono soltanto in parte. In particolare, il Tuir stabilisce che costituiscono reddito di lavoro dipendente tutte le somme e i valori (intendendo con tale espressione la quantificazione dei beni e dei servizi) che il dipendente percepisce nel periodo d'imposta, a qualunque titolo, anche sottoforma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro, e, quindi, tutti quelli che siano in qualunque modo riconducibili al rapporto di lavoro, anche se non provenienti direttamente dal datore di lavoro. Le somme e i valori riconducibili al rapporto di lavoro, a titolo esemplificativo, sono indicati in tabella.

Il reddito da lavoro dipendente

Gli stipendi, i salari, i superminimi, i guadagni di cottimo e le indennità di mancato cottimo, le pensioni e ogni tipo di trattamenti accessori, quali gli  straordinari, le mensilità aggiuntive, le gratifiche  natalizie e pasquali, e tutti quei compensi comunque  denominati che adempiono la funzione delle mensilità  aggiuntive e delle gratifiche e premi corrisposti una  tantum e quelli periodici, le gratifiche annuali di bilancio, i premi trimestrali, semestrali e annuali, i compensi incentivanti, i compensi in natura, le erogazioni liberali, in denaro e in natura ecc.

i rimborsi di spese

le mance, nella integrale misura corrisposta, salvo che per i croupiers, per i quali è prevista la riduzione  della base imponibile del 25%

le indennità comunque denominate, ivi comprese quelle di trasferta (sia pure entro certi limiti), per ferie non godute, di cassa o di maneggio di denaro, di residenza e alloggio, di vestiario e rappresentanza, per lavori nocivi e pericolosi, sostitutiva del servizio di trasporto, integrativa speciale dei dipendenti pubblici, di contingenza, di missione continuativa

i premi per assicurazioni sanitarie, sulla vita e sugli infortuni extra professionali

la maggiorazione retributiva da valere a titolo di indennità di anzianità spettante ai lavoratori a domicilio

gli assegni di sede e le altre indennità percepite per i servizi prestati all'estero;

le somme e i valori, comunque percepiti, a seguito di transazioni, intervenute in costanza di rapporto di lavoro o alla cessazione dello stesso

le indennità per licenziamento ingiustificato dei lavoratori dipendenti

le somme e i valori percepiti sotto forma di partecipazione agli utili

i premi percepiti per operazioni a premio organizzate dal datore di lavoro o da altri per suo conto

gli interessi e la rivalutazione su crediti di lavoro


In partnership con ITALIA OGGI
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