Il quadro per il calcolo e il controllo dei costi

Conclusioni

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Il sistema presentato è largamente praticato nelle aziende di piccole e medie dimensioni. Esso evidenzia la necessità di avere un livello minimo di organizzazione aziendale: un valido sistema di contabilità industriale, la preparazione del budget, la capacità di confrontare i risultati parziali, ad esempio mensili, con quelli previsti e così via. Tuttavia, il Q.C.C. pur essendo logico e completo nella sua complessità, nonmisura costi non rilevati in moneta, cioè contabilmente. Ad esempio, la formazione di code nei processi operativi genera reali costi di attesa; la sosta del prodotto in magazzino assorbe costi dello spazio occupato e costi finanziari per il ritardo della vendita/incasso e così via.

Poi non tiene conto della complessità dei prodotti: un prodotto costituito da pochi elementi richiede una struttura di supporto meno costosa di un'altra relativa a prodotti costituiti da numerosi elementi, e questo indipendentemente dalla sommatoria dei tempi impiegati nelle lavorazioni. Inoltre, sfugge anche la contabilizzazione del costo della logistica interna. In proposito, però, in molti casi è possibile calcolarla, anche se approssimativamente, valorizzando separatamente la manodopera indiretta dei centri diretti, partendo dalla presunzione che tale costo è in massima parte relativo ai trasporti e agli stoccaggi interni.

Da precisare, poi, che la pianificazione della produzione - non è solo rivolta alla soluzione di problemi tecnici e tecnologici, ma è soprattutto un problema di organizzazione e perciò di metodi e sistemi.

I problemi di organizzazione, a loro volta, sono problemi di «convenienza economica» nel breve e nel lungo termine. E il cardine su cui ruota tutta l'azienda è sempre il costo, inteso non solo come misura del valore dei prodotti, ma anche come misura dell'efficacia e dell'efficienza aziendale. Ad esempio, con il Q.C.C. si può rilevare il peso economico di ogni centro di costo diretto e indiretto e, in conseguenza, decidere di apportare delle variazioni.

Sotto il profilo formale, nella pratica, una buona pianificazione convoglia e raccoglie opportunamente su diversi quadri sinottici e prospetti vari tutti i dati, in modo che da essi sia possibile trarre le analisi e le sintesi, indispensabili per dirigere l'impresa. Si riporta nella Tavola 3, come esempio, la scheda riepilogativa di costo, in genere compilata su un foglio elettronico o con un database (Tavola 5).

Tavola 5 - La scheda riepilogativa di costo


Autore: Giovanni Gentile - Dottore commercialista e Partner della Consulta sas di Treviso - www.consultastudio.com
Fonte: Pmi - Ipsoa Editore, n. 2, Febbraio 2007


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