Le fatture viaggeranno online

Semplificazioni per ritardi nei pagamenti

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Nessun collegamento diretto, ma una boccata d'ossigeno, per le imprese che si trovano a fronteggiare i ritardi della pubblica amministrazione potrebbe arrivare dall'obbligo della fatturazione elettronica con la p.a. Ritardi che appartengono ormai al Dna italiano tanto che nell'accordo di Basilea 2 è prevista una deroga per l'Italia sui tempi di adempimento dei pagamenti: 90 giorni per gli altri paesi, 180 giorni per l'Italia. «Un forte miglioramento nel processo gestionale dell'impresa con riflessi anche nella p.a. potrebbe derivare dall'uso della fattura telematica», osserva Domenico Santececca, direttore centrale area corporate dell'Abi.

Dall'associazione delle banche puntano a sottolineare il risparmio in termini di costi, circa l'80% in meno ma anche nei tempi di gestione e smaltimento della documentazione.

A questo proposito sia Abi sia Assosoftware hanno giocato d'anticipo rispetto al disegno di legge finanziaria 2008 che contiene la novità e hanno sperimentato per circa un anno sulla piattaforma Cbi, lo standard tecnico.

«Le innovazioni tecnologiche in Italia le ha introdotte il viceministro dell'economia Vincenzo Visco», commenta Bonfiglio Mariotti, presidente di Assosoftware, «la fuga introdotta con la fattura on-line porterà un grande vantaggio alle imprese, come è già accaduto con l'invio telematico delle dichiarazioni. Gli esperti contabili», ricorda Mariotti, sono attualmente la categoria professionale più all'avanguardia dal punto di vista telematico.

Per l'entrata in vigore, comunque dopo l'approvazione della finanziaria, bisognerà aspettare almeno luglio 2008, nelle more dell'attuazione dei regolamenti attuativi che disciplineranno in particolare lo standard informatico da utilizzare. Anche se il sistema messo a punto dall'Abi e da Assosoftware ha dato già dei risultati. Attualmente le imprese potrebbero già inviare le fatture alle banche utilizzando la piattaforma messa a punto dal sistema bancario e da Assosoftware.

L'obbligo di utilizzo dell'F24 telematico, poi, da parte delle imprese infine ha fatto crescere l'uso del Cbi del 36%, da parte delle imprese stesse.

«A livello europeo» stima Santececca dell'Abi, «è stato calcolato un risparmio intorno ai 100 miliardi di euro, per l'Italia il contenimento dei costi potrebbe aggirarsi intorno ai 10-13 mld di euro», conclude il direttore centrale dell'Abi.


Autore: Sergio Mazzei
Fonte: ItaliaOggi Sette - 26 Novembre 2007

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