La governance nei distretti produttivi italiani

I Centri Servizio

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Ad influenzare positivamente l'efficacia della governance distrettuale è l'esistenza e l'operatività di Centri Servizi per il settore di specializzazione del distretto, in grado di esprimere una buona capacità progettuale e di supportare la competitività e la crescita manageriale delle aziende distrettuali offrendo servizi di formazione, informazione e consulenza tecnico-professionale.

I centri servizio sono organismi specialistici, per la maggior parte dei casi costituiti sotto forma di società di capitale (s.r.l.) o di società consortili partecipate da soggetti pubblici (comuni, province, regioni, università) e privati (singole imprese e/o loro consorzi, associazioni di imprese, centri di ricerca) con il compito di:

svolgere le attività di previsione sulle principali linee evolutive della ricerca scientifica e tecnologica;

promuovere e sostenere programmi di interesse per le imprese;

facilitare l'accesso alle apparecchiature tecniche presenti nelle università e negli enti di ricerca;

fornire strumenti e organizzare le attività di supporto per i programmi dedicati al trasferimento tecnologico;

sviluppare iniziative di assistenza tecnica per la partecipazione delle università e degli enti di ricerca insediati nel territorio regionale a programmi nazionali e comunitari di ricerca.

Laddove esiste un Centro Servizi con capacità progettuali rilevanti si innesca un importante meccanismo virtuoso di interrelazioni tra Comitato e Centro Servizi che costituisce il nodo fondamentale di un'efficace programmazione delle politiche a favore del settore.

Da una parte, infatti, il Centro Servizi assume la veste di «braccio operativo», attraverso:

1.

una progettazione adeguata;

2.

un'adeguata comunicazione rivolta al territorio e finalizzata a dare visibilità al Comitato (tramite l'organizzazione di eventi di divulgazione del Programma Strategico e, più in generale, delle attività svolte) e al comparto in generale;

3.

l'offerta di servizi alle aziende del settore: servizi per il trasferimento tecnologico, servizi di base, consulenza tecnico-professionale, informazioni e servizi di formazione.

L'attività di progettazione del Centro Servizi è tanto più semplice, quanto più stretti sono i rapporti con il Comitato: quest'ultimo consentirà infatti quella convergenza di interessi sul settore che rende facile l'aggregazione di partnership per la realizzazione di progetti e per il reperimento di fonti di finanziamento.

D'altra parte il Centro Servizi, facendosi promotore di progetti di sviluppo e innovazione per il comparto, acquisisce nel tempo una preziosa conoscenza del tessuto imprenditoriale ed istituzionale locale ed è in grado, in molti casi, di dare importanti e nuovi contributi alla programmazione strategica del Comitato (feedback), potendo vantare di avere -più di ogni altro- il polso dei cambiamenti del settore.

Tra i centri servizio distrettuali si segnala, in particolare, Tessile Como. Si tratta di una società di servizi creata dall'Unione Industriali di Como per supportare, far conoscere e sviluppare le attività produttive presenti nel Distretto Tessile Comasco. Dal 1983 Tessile Como si pone come strumento qualificato per la crescita della cultura tessile e la salvaguardia del patrimonio industriale, artigianale, commerciale e professionale del territorio, erogando servizi mirati, al passo con le trasformazioni del mercato. La sua attività spazia dal soddisfacimento delle necessità operative immediate e quotidiane delle imprese alla proposta di progetti di più ampio respiro, fino al supporto per la gestione di innovazioni sia tecnologiche che normative del campo tessile. Inoltre, nell'ambito del distretto operano:

l'Ufficio Italiano Seta, costituito nel 1951, fornisce alle imprese associate un servizio di informazione sul mercato serico, elaborando studi e statistiche sull'evoluzione del settore; inoltre gestisce le licenze collettive di importazione di tessuti di seta greggi e l'assistenza all'importazione di materie prime e semilavorati in seta.

la Stazione Sperimentale per la Seta, con sede centrale a Milano ma presente con un proprio laboratorio nel distretto serico di Como: l'ente svolge attività di ricerca e sperimentazione nel campo tessile, anche in collaborazione con aziende e istituti italiani e stranieri. La Stazione studia ed analizza per conto terzi le materie prime, gli intermedi di lavorazione, i processi produttivi, le tecniche analitiche, anche in relazione alle problematiche ambientali, con emissione di rapporti di prova ufficiali. Inoltre, essa opera attivamente nella messa a punto di metodi standard, analitici e di prova di interesse tessile: suoi rappresentanti partecipano regolarmente al lavoro di normazione a livello nazionale (UNI, Certitex) e internazionale (ISO). Rientra nei compiti istituzionali dell'ente la formazione professionale di tecnici del settore tessile a tutti i livelli, che si traduce nello svolgimento di corsi di base, stages formativi, borse di studio e addestramento, e nello svolgimento di corsi di formazione promossi dalla Regione Lombardia, dal Fondo Sociale Europeo e dal Ministero del Lavoro e destinati a giovani disoccupati. L'istituto pubblica la rivista «La Seta» che riporta note tecnico-scientifiche e storico-economiche redatte dal personale tecnico dell'ente e da collaboratori esterni.


Autore: Patrizia Pastore - Ricercatore di Economia aziendale, Facoltà di Economia - Università della Calabria
Fonte: Amministrazione & Finanza - Ipsoa Editore, n. 11, Giugno 2008

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