La governance nei distretti produttivi italiani

Le Associazioni e i Consorzi

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Ai fini della governance strategica del distretto svolgono un ruolo rilevante le istituzioni e, in particolare, le Associazioni e i Consorzi tra aziende e tra queste e le istituzioni locali, la scuola, le Università e i centri di ricerca, le associazioni industriali e di categoria, le camere di commercio, i sindacati, ecc.

Generalmente, associazioni e consorzi nascono e operano con l'obiettivo di assicurare la progettazione e l'attuazione di politiche produttive funzionali allo sviluppo dei distretti industriali; di realizzare le sinergie per attuarle; di individuare i soggetti in grado di garantirne l'organizzazione, la gestione, lo sviluppo; di sostenere programmi di sviluppo locali e garantire la governance complessiva delle dinamiche distrettuali.

All'interno di questo network operativo tra soggetti pubblici e privati si realizzano, inoltre, attività di animazione economico-territoriale, attraverso:

servizi di segnalazione, rappresentanza, informazione e promozione commerciale a sostegno di progetti imprenditoriali (produttivi, industriali, artigianali, commerciali, di internazionalizzazione), in forma singola e/o associata;

iniziative idonee a favorire la capacità di innovazione delle imprese anche attraverso la diffusione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione;

la creazione e lo sviluppo di strutture e risorse, come i centri di servizi alle imprese, in grado di sostenere l'evoluzione competitiva delle imprese nel distretto;

l'offerta di servizi relativi alla tutela ambientale e al miglioramento delle condizioni ambientali del distretto; alla formazione professionale; alla promozione dell'immagine e del marchio di qualità del distretto e, quindi, alle esportazioni.

Al riguardo, a Belluno, il Consorzio Produttori di occhiali di qualità nel distretto dell'occhialeria raggruppa le piccole e medie imprese del comparto dell'occhialeria e gestisce il marchio di Qualità Glad (Glasses Dolomites), promosso e realizzato dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Belluno. Il marchio dà garanzia che la montatura completa, gli occhiali da sole o parti di questi siano stati realizzati secondo un rigoroso regolamento tecnico scritto da Certottica, l'ente di certificazione della qualità ottica di Longarone.

L'obiettivo è quello di garantire alle produzioni di qualità delle piccole imprese bellunesi una maggiore visibilità, un certo potere di mercato da far valere nella fase distributiva e una certa differenziazione dalle produzioni dei concorrenti del Far East.

Nel Distretto della concia di Santa Croce sull'Arno (Pisa), le problematiche ambientali (smaltimento dei rifiuti, depurazione delle acque, rispetto ambientale, etc.), la necessità di dover fare fronte a elevati investimenti per la tutela ambientale nonché, in alcuni casi, di ottenere una maggiore penetrazione nei mercati esteri, ha determinato la scelta di molte imprese di aderire ad Associazioni e Consorzi, che hanno determinato fitte trame di rapporti tra imprese ed una forte coesione a livello distrettuale.

I principali organismi sono: l'Associazione Conciatori di Santa Croce, il Consorzio Depuratore di Santa Croce sull'Arno Spa, il Consorzio Aquarno Spa, il Ecoespanso srl, il Consorzio Cuoiodepur Spa, il Consorzio Conciatori di Fucecchio.

Nell'ambito del marketing e della promozione dell'export, si segnalano il Consorzio Calzaturieri Pisani che supporta le esportazioni del comparto ed i consorzi di promozione (Vero Cuoio Italiano e Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale), che svolgono attività di diffusione dei marchi di qualità, dell'immagine dei prodotti e delle aziende produttrici. Anche il marchio «Pelle di Toscana» fa parte di un progetto volto alla valorizzazione della produzione conciaria locale, anche se al momento non è ancora possibile delineare la reale efficacia che queste iniziative stanno avendo per il sistema delle imprese distrettuali.

Nello stesso Distretto opera il Polo Tecnologico Conciario (Po.Te.Co.), una struttura istituita nel 2001 dall'accordo tra imprenditori della concia, Provincia di Pisa e Comuni del Comprensorio del Cuoio. Il Po.Te.Co. è divenuto sede universitaria con due diplomi universitari in chimica-conciaria ed ingegneria chimica-conciaria; ospita dottorandi in ingegneria-chimica che intendono specializzarsi nel settore e, nell'ambito della ricerca, ha promosso la creazione di una conceria sperimentale, dove vengono testati sistemi di concia alternativi, con l'obiettivo di ottenere cicli di produzione sempre più ecocompatibili.


Autore: Patrizia Pastore - Ricercatore di Economia aziendale, Facoltà di Economia - Università della Calabria
Fonte: Amministrazione & Finanza - Ipsoa Editore, n. 11, Giugno 2008

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