La governance nei distretti produttivi italiani

Le Fondazioni

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Un ulteriore organo di governance distrettuale è rappresentato dalle Fondazioni. Generalmente costituite con la partecipazione di istituzioni regionali, rappresentanti delle associazioni industriali, delle università e dei centri pubblici di ricerca presenti sul territorio e delle fondazioni bancarie locali, le Fondazioni svolgono un ruolo chiave nel governo dei distretti, sia nella definizione delle strategie e degli orientamenti di sviluppo del Distretto sia nella gestione concreta delle attività.

Sotto il primo profilo, infatti, l'azione di governo della Fondazione favorisce le sinergie fra i diversi attori dello sviluppo, garantendo coerenza e integrazione alle politiche di sviluppo del territorio. In tale ambito, le Fondazioni sono impegnate e si fanno carico di una serie di azioni finalizzate a:

sviluppare una precisa identità di Distretto, creando una base di valori e comportamenti condivisa dai diversi partner, fino alla generazione di un marchio riconosciuto a livello internazionale;

promuovere e favorire gli scambi tra imprese e territorio, facilitando l'incontro tra domanda e offerta e convogliando risorse e competenze per il perseguimento di obiettivi comuni. La capacità di lavorare in rete, mettendo a sistema conoscenze e competenze specifiche, o creando una massa critica, in un sistema imprenditoriale caratterizzato da un tessuto pulviscolare di Pmi, è una delle principali opportunità di sviluppo del territorio, poiché agevola l'accesso all'innovazione, stimola i processi concorrenziali e rafforza le capacità progettuali e commerciali;

favorire la circolazione e la condivisione delle conoscenze, anche per confronto con le migliori esperienze internazionali;

rendere visibili sul mercato internazionale le tipicità e le capacità produttive e tecnologiche del Distretto e, allo stesso tempo, ad individuare realtà internazionali, tecnologiche e commerciali affini o complementari, che possano costituire nuove opportunità di crescita e sviluppo;

favorire la sinergia tra gli attori pubblici e privati dell'imprenditoria, del mondo della ricerca e della finanza per migliorare l'efficacia degli interventi.

Per quanto riguarda, invece, la gestione operativa dei distretti, così come accade nel caso della Fondazione «Museo dello scarpone e della calzatura sportiva», ente di rappresentanza del Distretto dello Sportsystem di Montebelluna (Treviso) (10), l'intervento delle Fondazioni consente la realizzazione in via continuativa di attività e progetti di promozione e commercializzazione delle produzioni tipiche del distretto, con particolare riferimento ai mercati esteri; di formazione e qualificazione della forza lavoro; di iniziative di sviluppo economico, culturale, scientifico; di riqualificazione del territorio e di potenziamento delle infrastrutture, funzionali allo sviluppo delle imprese e alla loro capacità di operare sul mercato globale.

Inoltre, agiscono come osservatorio tecnologico, monitorando sia l'attività di innovazione tecnologica delle imprese locali, attraverso l'analisi dell'evoluzione dei loro portafogli brevettuali, sia l'attività scientifica del mondo della ricerca e stimolando i processi di innovazione del sistema produttivo locale, mediante la creazione di laboratori di supporto per la ricerca e sviluppo. Sotto questo profilo, le Fondazioni possono garantire, attraverso un sufficiente staff operativo interno, scientificamente qualificato, la realizzazione continuativa di alcune attività, quali, ad esempio:

la gestione dei repertori delle eccellenze innovative presenti sul territorio;

l'individuazione di cluster tecnologici già presenti o potenzialmente sviluppabili sul territorio ovvero presenti a livello internazionale e con i quali avviare progetti in collaborazione;

l'offerta di servizi sui diritti di proprietà intellettuale;

la costituzione di gruppi dedicati allo scouting della ricerca nelle università e nei centri pubblici di ricerca;

la gestione degli aspetti tecnologico-scientifici dei bandi di finanziamento;

la valorizzazione della specificità economica, sociale e culturale locale attraverso l'adozione di un marchio territoriale di qualità (o marchio di distretto), idoneo a certificare gli standard qualitativi e a tutelare da fenomeni di concorrenza sleale i prodotti (industriali e non) espressi dall'area.

In un'ottica evoluta, le Fondazioni dovrebbero stimolare l'accesso a strumenti finanziari innovativi per sostenere lo sviluppo dimensionale e qualitativo delle imprese dei distretti e, a questo fine, prevedere tra le proprie linee di attività:

1.

il sostegno all'attività di private equity;

2.

la costituzione di società di gestione del risparmio a compartecipazione pubblica/privata;

3.

la cessione di fondi di garanzia a favore di intermediari finanziari operanti all'interno della regione nell'area del venture capital.

Sotto questo profilo, particolarmente interessante appare l'attività di promozione di un sistema di strumenti e attori finanziari per il supporto dell'innovazione svolta dalla Fondazione «Torino Wireless», l'ente che promuove, in sinergia con gli altri attori operanti sul territorio, la crescita del Distretto tecnologico e dell'ITC di Torino. In particolare, la Fondazione ha direttamente promosso: la costituzione di un Club degli Investitori, che coinvolge un gruppo di imprenditori piemontesi decisi ad investire il proprio capitale umano e finanziario in società anche di nuova o recente costituzione, che abbiano un consistente contenuto tecnologico ed elevato potenziale di crescita; la nascita di due fondi di Venture Capital (Piemontech e Innogest Capital) e la creazione del Polo del Venture Capital, attirando altri finanziari sul territorio. Il Polo del Venture Capital, infatti, raggruppa undici fondi, italiani ed internazionali, che coprono tutti i segmenti del venture capital (dall'Angel Investing al late stage) (11). Torino Wireless è quindi riuscita a stabilire un'integrazione del sistema finanziario del Distretto con la partecipazione di Piemontech, Innogest Capital, Club degli Investitori e Polo del Venture Capital.

__________
Note:
(10) La Fondazione è l'organismo rappresentativo del Distretto ed è gestita da un'associazione a cui aderiscono: circa 70 aziende di grandi, medie e piccole dimensioni, tra cui i marchi più significativi della zona (Nordica, Tecnica, Asolo, Lotto, Stonefly, Geox, Rossignol, Lange, HTM, Salomon, Adidas, Nike) le due maggiori confederazioni di artigiani (Confartigianato e CNA) presenti nel territorio; Unindustria Treviso;Veneto Banca; Messe Munchen, ente organizzatore di una delle più grosse manifestazioni fieristiche mondiali della calzatura e dell'articolo sportivo (ISPO).
(11) Nato sotto la regia di Torino Wireless e con la collaborazione del Politecnico di Torino e Finpiemonte, il Polo è costituito da sei fondi italiani (Piemontech, Innogest Capital, Club degli Investitori, Strategia Italia, Eporgen Venture, Principia Fund) e da cinque fondi internazionali (TLcom Capital, Doughty Hanson &co Technology Limited, Intel Capital, 360 Capital Partner, Jupiter Venture) che, complessivamente, rappresentano risorse finanziarie gestite per oltre un miliardo di euro.


Autore: Patrizia Pastore - Ricercatore di Economia aziendale, Facoltà di Economia - Università della Calabria
Fonte: Amministrazione & Finanza - Ipsoa Editore, n. 11, Giugno 2008

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