XBRL: migliorare la fruibilità dell’informativa di bilancio

Un po' di storia

Per superare i limiti di fruibilità dell’informativa finanziaria è nato un nuovo linguaggio per la predisposizione dei bilanci: l’eXtensible Business Reporting Language. Finalità, aspetti normativi e diffusione in Italia.

*

Premessa

L’analisi dell’andamento economico e finanziario di un’impresa e il confronto settoriale e geografico per le scelte d’investimento dipendono, principalmente, dai dati forniti nell’informativa finanziaria diffusa al pubblico. L’estrazione di questi ultimi, per l’utilizzo in software di elaborazione e analisi, richiedono attività spesso complesse ed onerose a causa sia dei diversi formati utilizzati per la predisposizione della documentazione (composti spesso da un unico blocco in formato testuale) sia dei diversi canali utilizzati per l’invio. Anche se l’informativa è compliance con le norme nella preparazione documentale, la scarsa accessibilità ai dati in essa contenuti può limitare gli input utilizzati per realizzare analisi e sintesi sulle tendenze in corso.
L’attuale trasmissione dei report finanziari avviene in formati non compatibili tra loro e difficilmente accessibili agli stakeholder (ad esempio word, excel, pdf, formati di proprietà dei sistemi contabili). Modalità che riducono la tempestività di diffusione dei report e accrescono il costo di preparazione dei medesimi. L’investimento economico aumenta qualora questi documenti siano redatti mediante software a pagamento e con licenza che il singolo investitore o analista dovrebbe acquistare adattando la propria modalità operativa alle diverse scelte aziendali.
Per superare i menzionati limiti di fruibilità dell’informativa finanziaria è nato l’eXtensible Business Reporting Language (XBRL), un sistema di codifiche realizzate mediante linguaggio di programmazione. L’iniziativa è tesa ad aumentare l’efficienza e l’accuratezza della comunicazione impresa-mercato e impresa-amministrazione pubblica, ridurre gli errori e i costi delle interrogazioni di bilancio e stimolare la competitività nazionale e internazionale attraverso analisi finanziarie comparative. Il nuovo linguaggio, che presenta alcuni aspetti di natura tecnica propri della programmazione elettronica, si sta diffondendo nel mondo e, anche in Italia è stato adottato con il D.L. n. 223/2006 (art. 37, comma 21-bis) convertito nella Legge n. 248/2006 e successivamente modificato dall’art. 4, comma 4-ter, della Legge n. 17/2007.

Un po di storia

L’eXtensible Business Reporting Language (XBRL) fu ideato nel 1998 da Charles Hoffman, un Certified Public Accountant (CPA) che adattò il linguaggio in formato elettronico eXtensible MarkupLanguage (XML) ai report per l’informativa finanziaria. Prima dell’innovazione il bilancio era concepito come un unico blocco di testo, numeri e grafici a disposizione degli analisti per estrarre ed elaborare manualmente ogni singola voce di bilancio. Da queste ultime, accorpate o suddivise discrezionalmente, nella maggior parte dei casi era difficile ricostruire il bilancio d’esercizio e, soprattutto, ciò limitava l’analisi dei risultati di bilancio, l’identificazione dei margini economici e delle aree di miglioramento. Inoltre, la mancanza di standardizzazione impediva, con qualche eccezione, il confronto tra imprese a livello nazionale e internazionale, vincolando notevolmente il possibile uso dei dati al fine di ottenere statistiche sull’andamento economico delle imprese o di comparazione tra imprese di uno stesso settore (molto utili per chi svolgeva attività di investimento).
Informazioni non elaborabili e disomogenee (senza una struttura comune) complicavano le analisi di bilancio rendendole costose in termini di tempo e risorse. La soluzione proposta fu quella di realizzare un linguaggio di comunicazione finanziaria tra imprese, mercato, amministrazione pubblica e azionisti condiviso e unico per facilitare la trasparenza e la corretta trasmissione delle informazioni.
L’American Institute of Certified Public Accountants (AICPA), viste le forti potenzialità dell’iniziativa, costituì nel 1998 alcuni gruppi di lavoro per sviluppare un linguaggio comune in formato elettronico che potesse essere utile per comunicare dati finanziari e di business ed essere usato con facilità dai preparatori di report finanziari riducendo i costi e i tempi di realizzo dei medesimi.
Nello stesso anno l’AICPA fondò l’XBRL International, un consorzio non-profit internazionale di grandi compagnie, organizzazioni e agenzie internazionali che, ad oggi, conta più di 550 iscritti1 Tenendo presente che i regimi normativo-contabili nazionali e le esigenze settoriali influenzano il contenuto dei report (ad esempio la lingua italiana o inglese, la valuta, gli schemi di bilancio, le voci del settore bancario o assicurativo, etc.), si sono formate delle giurisdizioni (normalmente coincidenti con gli Stati) con lo scopo di adattare le tassonomie agli specifici contesti in cui operano le imprese. Ciascuna di esse sviluppa una propria tassonomia (Global Ledger Taxonomy) per maneggiare le informazioni dell’organizzazione in modo efficiente. I dizionari incorporano le esigenze di settori (commercio, banche, assicurazioni, etc) e contesti specifici (fiscali, contabili, etc.) e sono validati dall’organismo internazionale affinché si stimoli crescita e confronto internazionale. Le giurisdizioni sono l’intermediario tra l’XBRL International e gli enti (governi, regolatori, borse nazionali, banche, società di analisi, etc.) che vogliono adottare lo standard: informano sui software XBRL per mappare i bilanci all’interno del linguaggio, indicano le tassonomie utili per creare i documenti, etc.. Nel corso degli anni, 27 Paesi, appartenenti all’Europa, Nordamerica e Asia (tra cui la Cina che è ad uno stadio di sviluppo molto avanzato) hanno aderito a progetti di collaborazione internazionale per la realizzazione di sintassi e tassonomie specifiche, mentre altre nazioni hanno preferito elaborare il linguaggio in modo autonomo. Attualmente l’XBRL International ha già approvato o riconosciuto più di quaranta tassonomie tra Canada, Cina, Corea, Giappone, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti, Tailandia2. La tassonomia si intende «approvata» se soddisfa opportuni criteri qualitativi, tra cui la conformità alla documentazione Financial Reporting Taxonomies Architecture (FRTA) dell’XBRL International. Essa è, invece, considerata «riconosciuta» quando è conforme ad una particolare versione delle specifiche XBRL.
L’International Accounting Standards Committee (XBRL Advisory Council e XBRL Quality Review Team) nel corso del primo semestre 2008 ha completato la riproduzione in formato XBRL dei principi contabili internazionali IFRS e IAS (pubblicati fino al 1° gennaio 2008 e comprensivi degli IAS 14, IAS 23 e IAS 27) e delle corrispondenti interpretazioni. Lo stesso IASC ha annunciato il 7 agosto 2008 la pubblicazione del bilancio 2007 usando l’eXtensible Business Reporting Language.
La «Tassonomia 2008» elaborata dallo IASC è corredata da un documento guida versione 1.00 (28 agosto 2008) che descrive, nelle diverse sezioni, l’architettura della tassonomia, come preparare i report finanziari in formato XBRL ed estendere il linguaggio in base alle necessità del settore in cui l’impresa opera o a norme nazionali, dettagli tecnici per gli sviluppatori del software e, in appendice, I fondamenti del linguaggio.
Nell’area del credito, numerose banche e compagnie assicurative si stanno attivando con progetti di irrobustimento del dato e del suo aggiornamento al fine di migliorare la valutazione del merito creditizio. L’Unione Europea, che collabora con XBRL International e XBRL Europe, ha promosso, invece, l’uso e la diffusione del linguaggio di comunicazione per le segnalazioni di Vigilanza tra i supervisor UE attraverso i seguenti progetti specifici per l’area del credito3,4:

FINancial REPorting XBRL (FINREP XBRL), volto all’elaborazione di una tassonomia conforme allo schema di report finanziario proposto dal Committee of European Banking Supervisors (CEBS) e specifica per le società di credito che hanno adottato i principi contabili internazionali IAS/IFRS. Le singole autorità nazionali potranno adattare la tassonomia in base alla forma e contenuto dei flussi informativi periodici richiesti;

COmmon solvency ratio REPorting XBRL (COREP XBRL), con lo scopo di elaborare una tassonomia per le società di investimento e di credito che adotteranno il futuro regime regolamentare sul capitale dell’UE. Il CEBS metterà a disposizione il codice e la tassonomia elaborati per il reporting del solvency ratio.


Autore: Enzo Rocca e Chiara Cornalba - Deltas Gruppo bancario Credito Valtellinese
Fonte: Amministrazione & Finanza - Ipsoa Editore, n. 21/2008

TAG:

Se hai trovato questi contenuti interessanti, abbonati alla newsletter PMI. È una mail gratuita che tutte le settimane ti informa sulle novità, sugli articoli, le scadenze e gli eventi più importanti. Oppure iscriviti al canale RSS: il nuovo modo di ricevere in diretta le informazioni via Internet.

Per ogni commento, suggerimento, osservazione o critica: contattaci. Ci aiuterai a offrire un servizio migliore.

1Si veda XBRL International, http://www.xbrl.org
2Si veda XBRL Italia, Newsletter n. 0, gennaio-marzo 2008, http://www.xbrl.org/it
3La Banca d’Italia sta adeguando l’informativa al linguaggio XBRL in alcune aree di attività come la bilancia dei pagamenti (XBRL Italia, op. cit.) e molti operatori della pubblica amministrazione auspicano l’introduzione del linguaggio come standard per i flussi informativi. Per ulteriori informazioni, si veda: «Il sistema di direct reporting» sul sito web di Banca d’Italia, Unità di Informazione Finanziaria (http://uif.bancaditalia.it/).
4Si veda Unione Europea, COmmon solvency ratio REPorting XBRL, http://www.corep.info/.

In partnership con IPSOA
**
**
**
**

Risorse
Chiudi



Condividi
Chiudi