Elementi tecnici dell’XBRLPer trasformare un (unico) blocco di testo in un insieme di dati elaborabili e comunicabili con report standardizzati, si utilizza un’istanza di documento XBRL. Quest’ultima descrive i fatti finanziari, i valori numerici e scompone le voci di bilancio e gli elementi dell’informativa finanziaria in concetti codificabili con etichette univoche, cioè marcatori (tag, indicati con i simboli <…>, Tavola 1) che, oltre al riconoscimento, forniscono informazioni aggiuntive sulle caratteristiche dell’elemento (ad esempio valore espresso in valuta, percentuale o frazione). Attraverso l’uso dei marcatori è possibile raccogliere ed elaborare i dati passando da un sistema di tipo manuale a uno automatizzato. L’evidente vantaggio è sia in termini di abbattimento dei costi sia dei possibili errori commessi durante tali analisi. Se la struttura del codice è fissa, le etichette create e il loro significato cambiano in base alla lingua (ad esempio, net profìt e profitto netto), agli schemi contabili nazionali di riferimento, etc.. La descrizione e la codifica in XBRL vale anche per i valori economici assunti dalla voce contabile la cui quantità può essere ricalcolata considerando le interazioni tra i diversi elementi identificati. L’elenco dei concetti e dei loro attributi usati per codificare l’informativa finanziaria in formato XBRL compongono un dizionario detto tassonomia. Per esempio, per ogni voce contabile presente nel prospetto di bilancio, si crea lo schema della tassonomia in cui ciascun elemento, <xsd:element>, definito da alcune informazioni come il tipo di dato e il saldo della voce. La tassonomia è completata dall’insieme di relazioni che intercorrono tra i concetti, dette linkbase, composti da identificativi, archi, etc.. ![]() Si veda XBRL International, A small example of XBRL,http://www.xbrl.org XBRL in ItaliaLa diffusione del linguaggio XBRL ha interessato ufficialmente l’Italia il 27 settembre 2006 quando dodici rappresentanti dell’intero sistema economico-finanziario nazionale (Abi, Aiaf, Ania, Assonime, Banca d’Italia, Borsa Italiana, Confindustria, Consiglio nazionale dei dottori commercialisti, Consiglio nazionale ragionieri e periti commerciali, Isvap, Organismo italiano di contabilità, Unioncamere1) hanno costituito l’«Associazione italiana per lo sviluppo e la diffusione di tassonomie e di standard tecnologici in campo economico-finanziario»2. Quest’ultima ha lo scopo primario di accelerare e semplificare il lento e costoso processo di condivisione, interpretazione ed elaborazione di dati e informazioni.
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