Un passepartout che spalanchi le porte delle piccole aziende italiane all'informatizzazione, tagliando il consumo di carta e le spese telefoniche, e proiettandole verso un futuro di efficienza e progresso. È questo l'obiettivo cui tende Im+ - Servizi per lo sviluppo dell'impresa, un insieme di strumenti informatici studiati e realizzati da Infocamere, il braccio tecnologico del sistema camerale, e distribuiti gratuitamente (si scaricano con un click dai siti delle camere di commercio) meno di un mese fa e che alla data del 10 dicembre è già attivo nei personal computer di 530 imprenditori. Confezionati su misura per amministrare il giro d'affari del negozio a conduzione familiare o della bottega artigiana di ridotte dimensioni, i tre prodotti destinati finora agli iscritti sono Gestirete, Archivierete e Incontrerete. Il primo agisce (per via telematica) un po' come il medico con il paziente: fa, infatti, una vera e propria diagnosi del business, attraverso i comportamenti dei clienti, esaminando l'andamento degli acquisti, le richieste di preventivo, la partecipazione a campagne promozionali, le preferenze dell'utente a pagare la merce e il servizio in contanti, o con carta di credito, ecc.; una volta definito lo stato di salute dell'impresa è possibile ottenere la «ricetta» personalizzata, ossia ricevere delle indicazioni su come bisogna operare per far crescere la produttività, riducendo i costi. Archivierete è, invece, la cassaforte dei dati di un'attività lavorativa, poiché con un semplice collegamento internet consente di salvare tutti i documenti che si desidera preservare da qualunque imprevisto, come guasti hardware, virus informatici, furti e incendi. E non c'è bisogno né di stampare centinaia di fogli da inserire in apposite cartelle, né di «fare la guardia»: il salvataggio dei dati è, infatti, periodico e automatico, con una frequenza personalizzabile in base alle proprie esigenze. I dati sono messi sotto chiave all'interno di una zona franca, ovvero gli Internet data center delle camere di commercio, che hanno elevati livelli di sicurezza in grado di rilevare e impedire qualsiasi tentativo di intrusione; il monitoraggio dei server, inoltre, avviene 24 ore su 24, per 365 giorni l'anno, al fine di garantire la continuità del servizio e prevenire qualsiasi malfunzionamento. Chi progetta di cedere o comprare un'azienda di piccolo taglio può consultare le offerte e le richieste di Incontrerete, la «piazza» nel web in cui, previa registrazione dell'utente, si accede agli annunci specializzati, la cui affidabilità è certificata dal sistema camerale (in bacheca compaiono esclusivamente soggetti iscritti al registro delle imprese e devono essere forniti contatti telefonici o via e-mail, luogo e settore in cui si opera, numero di addetti e fatturato); fra le opportunità, anche quella di cercare nella rete nuovi soci disponibili ad acquistare una quota della propria «creatura», magari per avere un po' di sollievo in un momento di difficoltà finanziaria. Se la selezione (di breve o lunga durata) di un acquirente o di un partner è, dunque, esclusivamente a portata di mouse, è logico dedurre che i costi di telefonia fissa e mobile dell'imprenditore possano essere drasticamente ridotti. Il tris di proposte tecnologiche all'avanguardia (nel 2009 si aggiungerà Promuoverete, una sorta di guida orientata ad aumentare il volume d'affari e ad ampliare la clientela) è messo sul tavolo dei titolari di aziende minori affinché, riferisce Alessandro Barberis, presidente di Infocamere e della Camera di commercio di Torino, «i nostri iscritti, soprattutto quelli che non possono vantare dei ricavi notevoli, vedono che il diritto annuale che ci pagano non è un balzello immotivato, ma dà loro qualcosa in cambio». Sono finora 60 su 105 gli organismi camerali che hanno aderito all'iniziativa, ospitandola sul loro portale, ma il numero sale di giorno in giorno, man mano che si moltiplicano gli eventi di presentazione del pacchetto di software gestionali nelle varie città; in alcune regioni non c'è provincia in cui Gestirete, Archivierete e Incontrerete non siano accessibili all'utente (la copertura è integrale in Piemonte, Calabria e Puglia), in altre (Lombardia, Lazio e Sicilia) le sottoscrizioni superano l'80%. «In moltissime attività commerciali e artigiane al massimo si usa, ogni tanto, la posta elettronica per comunicare con i fornitori, ma nella stragrande maggioranza dei casi il ricorso ai mezzi informatici è a dir poco limitato», osserva Daniele Vaccarino, vicepresidente vicario della Cna (Confederazione nazionale dell'artigianato), che apprezza l'idea di Infocamere di dedicare attenzione all'innovazione delle imprese mignon. Su quanto possano effettivamente contenere le spese i piccoli imprenditori grazie a questi strumenti, Vaccarino avverte: «Io non parlerei di un vero, tangibile risparmio economico», piuttosto di «una opportunità da cogliere al volo per riuscire a vendere di più e a stabilire un migliore rapporto con il cliente (Gestirete), nonché di una rivoluzionaria forma di conservazione dei propri documenti (Archivierete) che concede maggiori garanzie del tradizionale pezzo di carta».
Fatturazione elettronica, 30 mila pagine in meno da stampareUna sforbiciata alla carta. Su 20.000 fatture emesse ogni anno (con una media di una pagina e mezzo ciascuna) si eviterebbe di stampare 30.000 pagine (o 60.000, con una copia anche per l'utente). Poniamo il caso che ogni copia costi 1 euro, il risparmio sarà di 20.000 euro l'anno, senza contare i costi azzerati di carta e buste. Queste le stime di Bonfiglio Mariotti, presidente di Assosoftware sui risparmi della fatturazione elettronica. E sui pacchetti gestionali delle camere di commercio il presidente di Assosoftware rilancia: con lo scambio dei codici sorgenti una diffusione degli strumenti. Bonfiglio Mariotti che, dalla presidenza di Assosoftware (l'associazione nazionale che raggruppa, sotto l'egida della Confindustria, i produttori di software gestionale e fiscale), «benedice» la distribuzione gratuita di strumenti all'avanguardia per far crescere i piccoli imprenditori; questi ultimi, infatti, rappresentano «lo strato meno sensibile alle nuove tecnologie», mentre nelle aziende medio-grandi «si sa che dotarsi di un impianto informatico permette sia di risparmiare, sia di compiere un balzo in avanti sui propri concorrenti, con lo sguardo proiettato verso il mercato internazionale». Diffondere questo tipo di prodotti, aggiunge Mariotti, «è tutt'altro che facile in un negozio di modeste dimensioni o nella bottega di un artigiano». E, una volta gettato il seme dell'informatica, entrerebbe in gioco Assosoftware che rivolge a Infocamere una proposta: «Se ci darete i codici sorgenti (le istruzioni dei linguaggi di programmazione, ndr) di Informerete, Gestirete e Archiverete, potremo integrare in modo profondo i vostri con i nostri prodotti di gestione aziendale, già in uso presso piccole e medie imprese». Non solo. Secondo Mariotti, «qualora ci venissero forniti strumenti di integrazione quali i tracciati di interfaccia, potremmo svilupparli a misura di piccola azienda» e il sistema camerale «potrebbe organizzare corsi di formazione a beneficio delle nostre aziende specializzate (le software houses) e dei nostri distributori (il numero oscilla fra 5-6.000), sul territorio nazionale, per far capire come questi prodotti funzionano e riuscire a dare assistenza» al cliente. Il presidente dell'Associazione che raduna 100 grosse società informatiche, prendendo a modello Archivierete, dà un consiglio anche al ministro Renato Brunetta: «Grazie ai fondi Ue per l'innovazione, si potrebbe applicare alla pubblica amministrazione la stessa formula adottata dalle aziende che scelgono di dematerializzare il flusso dei documenti attraverso l'archiviazione ottica». I vantaggi economici? Ecco i calcoli di Mariotti: su 20.000 fatture emesse ogni anno (con una media di una pagina e mezzo ciascuna), si eviterebbe di stampare 30.000 pagine (o 60.000, con una copia anche per l'utente). Poniamo il caso che ogni copia costi 1 euro, il risparmio sarà di 20.000 euro l'anno, senza contare i costi azzerati di carta e buste. Autore: Di Simona D'Alessio TAG:
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