Iniziative imprenditoriali individuali e collettive: modelli a confronto

Le vigenti disposizioni in materia di diritto commerciale offrono agli operatori un catalogo chiuso di tipi di società. La recente riforma del diritto societario ha apportato significative novità che conducono ad una gradazione di modelli societari in grado di corrispondere alle esigenze che si manifestano nei diversi stadi della vita di un'impresa e che facilitano percorsi di sviluppo e di crescita delle imprese attraverso una più agevole trasformazione della società ed un più fluido passaggio da un modello all'altro. Il presente intervento si propone di trattare l'argomento per richiamare l'attenzione su alcune novità che incidono sulle scelte di avvio dell'impresa.

Società in generale

Al fine di costituire una società di regola è necessario che le parti concludano un contratto: il contratto di società (c.d. atto costitutivo) è, appunto, il contratto con il quale due o più persone conferiscono beni o servizi per l'esercizio in comune ...
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Quando si intende attuare un'associazione con altri soggetti per dar vita ad una società, la prima scelta da compiere riguarda la forma più idonea di società per la realizzazione dell'iniziativa collettiva.

Gli elementi distintivi

Già dalla trattazione sin qui fatta sono emersi vincoli ed elementi di differenziazione importanti. Altro significativo distinguo tra i vari tipi di società riguarda la soggettività giuridica.

La normativa civilistica pre-riforma prevedeva esclusivamente la c.d. trasformazione «progressiva» vale a dire il passaggio dal modello società di persone al modello società di capitali; solo in virtù di una interpretazione estensiva ...
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A cura di Patrizia Ghini - Dottore commercialista in Milano
Fonte: Azienda & Fisco - Ipsoa Editore, n. 7, Aprile 2006

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Risorse

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