Le strategie di marketing internazionale delle Pmi italiane sembra si basino sulle capacità dell'impresa di formare e sviluppare competenze distintive nel design-engineering-produzione e sulla propensione ad investire rilevanti risorse finanziarie nella R&S e nella produzione. Gli operatori attribuiscono particolare importanza alla gestione del contatto diretto con il cliente industriale. Elevata attenzione è rivolta dalla direzione marketing alle forme di controllo e di coordinamento del personale di vendita (master seller, wholesalers, filiali estere), che influenzano le decisioni di acquisto dei clienti. Le Pmi italiane avvertono che la presenza sui mercati esteri è un'opportunità improcrastinabile, per mantenere ed incrementare la propria quota di mercato nei business markets. L'internazionalizzazione delle Pmi italiane si configura secondo un processo di sviluppo incrementale. Esse puntano a sviluppare le vendite in un contesto internazionale sulla base di un'elevata entità della domanda potenziale, la quale stimola investimenti di risorse finanziarie ed umane, oltre che la progettazione di nuovi stabilimenti produttivi. È da rilevare, infine, che le Pmi, pur coscienti dei vantaggi che offrono le joint venture societarie, considerano gli IDE come la strategia più idonea per sviluppare l'impresa e le sinergie nei mercati esteri.
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