Innanzi tutto un modello è un insieme di relazioni quantitative. Nel caso dei costi, la costruzione di un modello è legata alla scelta delle variabili endogene, come, ad esempio, numero di ore lavorative, consumi e così via, e delle variabili esogene, come, ad esempio, l'inflazione, l'andamento del mercato, ecc.. Come è stato detto più volte, le relazioni che legano le variabili sono affette da errori (modelli stocastici), in quanto parecchie di tali relazioni sono il risultato di scelte soggettive e dunque nessun modello predisposto o elaborato per calcolare i costi può essere deterministico. Uno dei modelli largamente usato nelle piccole imprese è quello che ho definito «basato sui rapporti». Per facilitare la descrizione facciamo un esempio. Supponiamo di avere il seguente Conto Economico dell'esercizio z - 1 dell'azienda Alfa (Tavola 1). Nel successivo esercizio z, si prevedono le seguenti variazioni dei saldi sopra esposti: una diminuzione delle vendite pari al 5% con la riduzione del Valore della produzione intorno al 3%. Un aumento dei prezzi delle materie prime dell'ordine del 10%. Una riduzione delle spese generali e un costo per interessi passivi di almeno 90, un aumento delle retribuzioni, una prevedibile riduzione delle spese generali. Apportando queste variazione, come si sa, viene predisposto il budget del nuovo esercizio (Tavola 2). La composizione del Conto Economico dell'esercizio z - 1, come si può notare, viene proiettata con le variazioni previste nel nuovo esercizio z. Ciò significa che se si raggiungono la vendite previste e se il prezzo delle materie prime e il Valore Aggiunto rimangono nei limiti previsti, cosa che è possibile controllare mese per mese, l'utile di gestione, prima delle imposte sarà intorno a 958. ![]() ![]()
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