Normativa al restyling per le auto

Nuovi adempimenti

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Le case costruttrici o i centri di rottamazione nell'ipotesi di non riacquisto di un mezzo nuovo, rimborsano direttamente all'utente l'importo del contributo per la rottamazione (fino a un massimo di 80 euro). Successivamente i costruttori potranno recuperare in compensazione l'importo dei contributi erogati ai loro clienti.

Si tratta di un credito d'imposta che non può essere richiesto a rimborso e che non concorre alla formazione del valore della produzione netta.

Gli incentivi per la rottamazione di auto e motocicli non possono, ovviamente, essere usufruiti da soggetti per i quali l'acquisto di detti beni costituisce attività di produzione o scambio.

Le case costruttrici dovranno conservare fino al 31 dicembre del quinto anno successivo alla vendita del veicolo la seguente documentazione:

copia fattura di vendita, del contratto di acquisto e della carta di circolazione;

copia del libretto o della carta di circolazione del veicolo usato avviato alla rottamazione;

copia della domanda di cancellazione per demolizione al Pubblico registro automobilistico e copia del certificato di proprietà rilasciato dal Pra.

Detta documentazione dovrà essere consegnata alla casa costruttrice o importatrice dal venditore del veicolo (concessionario auto-moto).

Anche i concessionari verranno coinvolti nell'operazione rottamazione. A esi spetterà infatti avviare il veicolo usato alla rottamazione entro il termine di 15 giorni dalla consegna al cliente del veicolo nuovo. Provvederanno poi direttamente o per delega (agenzie pratiche auto-moto) alla richiesta di cancellazione al pubblico registro automobilistico. In ogni caso, i veicoli ritirati per la demolizione non potranno essere in alcun modo rimessi in circolazione.

I concessionari auto e moto dovranno scendere in campo anche per consentire ai loro clienti di poter usufruire delle agevolazioni previste dalla legge in tema di esenzione dal bollo. Essi dovranno infatti consegnare al Pubblico registro automobilistico apposita dichiarazione dalla quale emerga: la conformità del veicolo nuovo acquistato ai requisiti prescritti dalla legge; la targa del veicolo usato ritirato per la rottamazione; copia del certificato di avvenuta rottamazione rilasciato dai centri autorizzati. Il Pubblico registro automobilistico acuisce i dati sopra indicati e procede al loro invio telematico all'archivio nazionale delle tasse automobilistiche e al ministero dei trasporti. È ovvio che tutto ciò serve per evitare che l'acquirente del veicolo nuovo con esenzione dal bollo per le annualità successive venga inserito negli elenchi dei soggetti esentati dalle stesse tasse di circolazione.


Autore: Andrea Bongi
Fonte: ItaliaOggi Sette - 8 Gennaio 2007


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