Posta elettronica certificata - PEC

Gli standard europei di Posta Elettronica Certificata

L’ente di standardizzazione europeo ETSI (European Telecommunications Standards Institute) ha lanciato a novembre 2006 un progetto di standardizzazione della PEC, che è lì denominata Registered E-Mail - REM. Esso si articola nelle tre fasi seguenti.

1) Indagine sulla situazione esistente. È emerso che il solo sistema di PEC aperto a tutti, purché si avvalgano di Gestori presenti nell’Elenco del CNIPA, e con validità legale è ad oggi quello italiano; il Belgio ha promulgato una legge a maggio 2007 per la quale mancano però ancora i decreti attuativi.
Al termine di questa fase progettuale, cioè a settembre 2007, fu pubblicato un Technical Report (ETSI TR 102 605). Per scaricarlo basta andare sul sito ETSI (11), comparirà la schermata riproposta in Tavola 3, nella quale sono evidenziati i dati da inserire per accedere al download del documento citato.
Va chiarito che in questo Technical Report non è presente, in quanto non era ancora pronto al momento dell’indagine, un sistema estremamente interessante:
eWitness Mail. Si tratta di un sistema rea lizzato e gestito da un buon numero di notai di vari paesi europei, il quale fornisce al mittente un documento, firmato digitalmente dal notaio responsabile dell’area entro cui opera il mittente stesso, che riporta il log delle operazioni svolte dal gestore eWitness Mail a partire dal momento in cui il mittente si è autenticato fino al momento in cui il messaggio è stato consegnato al gestore del destinatario. Quest’ultima persona non riceve tale documento, che è conservato dal sistema, ma può richiederlo a eWitness Mail con l’accordo del mittente. Anche il messaggio è conservato in modo sicuro presso questo sistema, che si può a buon diritto chiamare «notarile», per eventuali future esigenze di esibizione.
2) Realizzazione di un Technical Specification, articolato in tre parti:
– architettura del sistema REM;
– formato di quelle che in Italia si chiamano Ricevute, buste di trasporto e Avvisi;
– Information Security Policy conformi con lo standard ISO/IEC 27001.
Se ne prevede la pubblicazione nella seconda metà del 2008 e sarà scaricabile sempre dal sito ETSI sopra citato.
Se il codice delle tre parti di questa Technical Specification sarà noto entro la fine della pubblicazione degli articoli di questa serie esso sarà comunicato tempestivamente.
In questi documenti si stanno tenendo in conto tutte le ipotesi applicative, per cui le specifiche che vi saranno indicate saranno un superset di quelle esistenti e possibili.
3) Individuazione di profili di interoperabilità. Avvalendosi del parere di chi ha già realizzato sistemi di PEC / REM, anche parzialmente rispondenti ai citati requisiti di validità legale, si individueranno quali opzioni, tra quelle definite nei documenti prodotti nella fase 2, siano ritenute dal mercato idonee a soddisfare le esigenze di prova documentale che la PEC / REM si prefigge e ad assicurare nel modo più semplice possibile l’interoperabilità tra I vari sistemi, agevolando quindi la messa in esercizio di una serie di sistemi REM interoperabili, almeno in Europa.
Queste opzioni saranno raggruppate in uno o più profili a seconda degli utilizzi.
Si prevede la pubblicazione di questi profili nella seconda metà del 2009.

Tavola 3 - Technical Report

L’uso della PEC/REM nella fatturazione elettronica

La Direttiva Europea 2006/112/CE prevede esplicitamente che «Le fatture trasmesse o messe a disposizione per via elettronica sono accettate dagli Statimembri a condizione che l’autenticità della loro origine e l’integrità del loro contenuto siano garantite mediante uno dei metodi seguenti …». Come previsto all’art. 237 (12) è in corso, lo si vedrà in un prossimo articolo, una valutazione degli eventuali aggiornamenti da proporre per la Direttiva stessa.

Senza nulla svelare di quanto ci sia dietro le quinte, non si può escludere che, per le sue caratteristiche intrinseche di affidabilità nella consegna e, ove così sia previsto, della conservazione dei messaggi di PEC/REM, anche questa possa diventare un valido meccanismo per «garantire» autenticità di origine e integrità del contenuto, in alternativa a EDI e firma digitale, stavolta superando i problemi di riconoscimento da parte di uno stato membro di quanto riconosciuto in un altro.

Nota:
(11) All’indirizzo http://pda.etsi.org/pda/queryform.asp.
(12) «La Commissione presenta, entro e non oltre il 31 dicembre 2008, una relazione corredata, se del caso, di una proposta di modifica delle condizioni per la fatturazione elettronica.


Autore: Franco Ruggieri - Consulente per firma digitale, conservazione sostitutiva, PEC e fatturazione elettronica.
Fonte: Amministrazione & Finanza - Ipsoa Editore, n. 14/2008


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