Una ricevuta per diventare imprenditore. Un titolo per l'immediato avvio dell'attività di impresa in attesa di una comunicazione cumulativa che racchiude gli adempimenti amministrativi di carattere nazionale previsti per l'iscrizione al registro delle imprese, all'Inps, all'Inail e per l'ottenimento del codice fiscale e della partita Iva. Sono queste alcune indicazioni che emergono dal decreto legge delle liberalizzazioni Fase 2, approvato dal consiglio dei ministri del 25 gennaio 2007. La semplificazione dunque prevede che una comunicazione unica sostituirà gli adempimenti richiesti da Inps, Inail e camere di commercio per aprire l'impresa. Sarà trasmessa per via telematica o presentata direttamente al registro imprese della camera di commercio. Nelle more dei tempi per il rilascio di questa comunicazione, tempi peraltro non precisati, sarà così rilasciata subito una ricevuta che costituisce titolo per l'immediato avvio dell'attività imprenditoriale. E l'imprenditore convivrà con i controlli delle amministrazioni, perché, si legge nell'articolato «le amministrazioni, naturalmente, continueranno a svolgere i controlli sulle attività di impresa, ma questo non potrà più ostacolare l'avvio delle attività». Stessa nuova corsia accelerata per modifiche o cessazione dell'attività d'impresa. Tempi stretti anche per le amministrazioni coinvolte, che avranno 45 giorni per definire la modulistica necessaria per la compilazione e trasmissione delle domande. In ogni caso gli aspiranti imprenditori potranno utilizzare, per i sei mesi successivi a questo provvedimento, la procedura tradizionale.
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