Romania e Bulgaria: tutte le novità (o quasi…)

Dal primo gennaio 2007 ai venticinque paesi dell'Unione Europea si sono aggiunti Romania e Bulgaria, per un totale di 27 stati, oltre 480 milioni di persone e circa 1000 miliardi di Euro in esportazioni e importazioni.
Questo allargamento, così come i precedenti, accresce le opportunità per i soggetti che commercializzano e investono in Romania e Bulgaria o che sono in procinto di avviare un'attività in questi paesi.
Un mercato interno più ampio, più integrato, orientato alla crescita dell'intera Unione e volto all'aumento dei commerci intra ed extra-UE è un primo effetto dell'espansione realizzatasi con l'apertura ai due nuovi membri.
L'ingresso di Romania e Bulgaria, tuttavia, è accompagnato da una serie di novità in molti aspetti economici, tra i quali ad esempio gli adempimenti doganali e fiscali, le norme per il soggiorno di lavoratori stranieri, o la validità dei marchi comunitari.

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Guida Informativa Legale sulla Romania e sulla Bulgaria redatta dal Centro Estero in collaborazione con studio legale Sutti.

IVA e Dogane

Dal 1° gennaio 2007 la Romania, insieme alla Bulgaria, è entrata a far parte dell'Unione Europea passando così da 25 a 27 paesi.

Intrastat

Come si è già avuto modo di sottolineare, con l'ingresso di Romania e Bulgaria nell'UE le operazioni di commercio con questi due paesi non sono più considerate esportazioni e importazioni, bensì cessioni ed acquisiti intracomunitari e pertanto soggette alla disciplina del DL 331/93, modificato dalla L. 427/93.

Pagamenti e trasporti

L'ingresso di Romania e Bulgaria nell'Unione Europea può aver generato in molti operatori un senso di semplificazione dal momento che per gli scambi commerciali con tali Stati non sono più necessarie le formalità doganali e l'emissione delle relative bollette.

Lavoratori

Novità rilevanti riguardano anche l'assunzione di lavoratori rumeni e bulgari negli stabilimenti italiano e l'invio di lavoratori italiani nei due Stati.

Marchi e disegni comunitari

L'impatto dell'allargamento in atto sui diritti della proprietà intellettuale è simile a quanto era già successo in occasione dell'ingresso dei 10 nuovi Stati membri del 2004.

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A cura di: Ileana Colombo, Infoexport

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Risorse

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