Un vademecum sui diritti doveri delle imprese e dei dipendenti in occasione delle operazioni di voto.
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Assentarsi dal lavoroChi partecipa alle operazioni elettorali può assentarsi dal lavoro. I lavoratori dipendenti che siano nominati scrutatori, segretario, presidente o rappresentanti di una lista presso seggi in occasione di qualsiasi consultazione elettorale (compresi referendum ed elezioni europee) hanno diritto ad assentarsi dal lavoro per il periodo corrispondente alla durata delle operazioni di voto e di scrutinio. Le giornate di assenza sono considerate, a tutti gli effetti, giorni di attività lavorativa. Il prossimo appuntamento con le elezioni politiche (e regionali in Friuli-Venezia Giulia e Sicilia) dà occasione di approfondire la disciplina sui permessi elettorali e per chi va a votare. Diritto ai permessi elettoraliIl diritto ai permessi elettorali è riconosciuto a tutti i lavoratori dipendenti che siano stati nominati scrutatore, segretario, presidente, rappresentante di lista o di gruppo presso seggi elettorali, in occasione di qualsiasi tipo di consultazione, compresi i referendum e le elezioni europee. Il diritto si concreta nella possibilità di assentarsi dal lavoro per il periodo corrispondente alla durata delle operazioni elettorali (di voto e di scrutinio). Il diritto al permesso elettorale significa, in altre parole, che i giorni di assenza vengono considerati dalla legge, a tutti gli effetti, giornate di attività lavorativa: i giorni lavorativi passati al seggio sono, dunque, retribuiti come se il lavoratore avesse normalmente lavorato. I giorni festivi e quelli non lavorativi, invece (l'ipotesi ricorrente è la domenica, nonché il sabato per le imprese che applicano la settimana lavorativa cosiddetta corta), sono recuperati con una giornata di riposo compensativo; oppure possono essere compensati con quote giornaliere di retribuzione in aggiunta alla retribuzione normalmente percepita. Un'eventuale rinuncia al riposo deve comunque essere validamente accettata dal lavoratore. In base ai principi in tema di riposo settimanale il riposo compensativo deve essere goduto con immediatezza, cioè subito dopo la fine delle operazioni svolte al seggio. In base alla sentenza della Cassazione del 19 settembre 2001 n. 11830, anche se l'attività prestata per lo svolgimento delle operazioni elettorali copre soltanto una parte della giornata, l'assenza è legittima per tutto il giorno lavorativo che, quindi, deve essere retribuito interamente. ![]() Impegno al seggio elettoraleLa durata dell'impegno al seggio elettorale determina il diritto ai permessi elettorali. A seguito delle modifiche introdotte nel 2002 (legge n. 62/2002), le consultazioni elettorali (tranne quelle europee che si svolgono nella sola giornata di domenica) si svolgono nelle giornate di domenica (dalle ore 8 alle ore 22) e lunedì (dalle ore 7 alle ore 15) e sono immediatamente seguite dallo scrutinio dei voti (si veda tabella). A seconda dell'organizzazione del lavoro, possono verificarsi praticamente due diverse ipotesi di diritto ai permessi elettorali: settimana corta o settimana lunga. La settimana cortaL'impresa che attua, ai fini lavorativi, la cosiddetta settimana corta ha un orario settimanale di lavoro articolato da lunedì a venerdì; sabato è una giornata non lavorativa e domenica è festivo. I giorni trascorsi al seggio dovranno essere considerati nel modo seguente:
La settimana lungaL'impresa che attua, ai fini lavorativi, la settimana lunga ha l'orario settimanale di lavoro articolato da lunedì a sabato; resta, dunque, soltanto la domenica come giornata festiva. I giorni trascorsi al seggio dovranno essere considerati nel modo seguente:
La documentazioneLe assenze per permessi elettorali devono essere giustificate dal lavoratore mediante esibizione al proprio datore di lavoro di idonea documentazione. I lavoratori chiamati al seggio devono anzitutto consegnare al datore di lavoro il certificato di chiamata e successivamente esibire la copia di tale certificato firmata dal presidente di seggio, con l'indicazione delle giornate di effettiva presenza al seggio e l'orario di chiusura dello stesso. La documentazione del lavoratore chiamato a svolgere le funzioni di presidente è vistata dal vicepresidente del seggio. Pubblico e privato, trattamento diversoLa necessità di assentarsi dal lavoro può presentarsi anche solamente per adempiere al diritto-dovere di esprimere il voto. Il caso ricorrente è quello dei lavoratori con residenza in un comune diverso (e lontano) da quello di esercizio dell'attività lavorativa. In materia, vigono diverse regole a seconda che si tratti di lavoratori del settore pubblico o privato. Lavoratori del settore privato Lavoratori del settore pubblico
Autore: Daniele Cirioli |