Contratti di lavoroArchivio degli speciali di Microsoft PMI dedicati ai contratti di lavoro: contratti collettivi, a tempo indeterminato, a tempo determinato, apprendistato, telelavoro, lavoro accessorio, a chiamata, parasubordinato. Contratti collettiviAl via le nuove regole per i rinnovi contrattuali. La rivalutazione delle retribuzioni per il 2009 varrà l'1,5%. Salirà all'1,8% nel 2010, al 2,2% nel 2011 e all'1,9% nel 2012. Le percentuali descrivono i nuovi indici previsionali di inflazione Ipca (sta per indice prezzi al consumo armonizzato in ambito europeo per l'Italia), depurati dalla dinamica dei beni energetici importati per gli anni 2009/2012. Lo speciale chiarisce i molti aspetti del contratto del commercio per il terziario e fornisce un'utile documentazione, sia per la parte normativa sia per quella economica. Lo scorso 22 gennaio è stata firmata l'intesa per la riforma degli assetti contrattuali tra il Governo, CISL, UIL e le principali Associazioni datoriali italiane con l'eccezione dell'Abi, dell'Ania e della Legacoop, anche se l'Ania ha poi sottoscritto l'accordo in data 3 febbraio e la Legacoop ha pubblicamente dichiarato che sottoscriverà l'accordo. L'Inps, con circolare 82/08, ha fornito le prime istruzioni operative riguardanti la fruizione dello sgravio contributivo originariamente previsto dall'art. 1, comma 68, della legge 247/07. Sotto l'aspetto soggettivo, il contratto collettivo si caratterizza per essere stipulato non da soggetti individuali, ma da associazioni sindacali, almeno dalla parte dei lavoratori, mentre la persona giuridica pubblica svolge più una funzione di avallo. Tempo determinatoIl susseguirsi di più contratti a tempo determinato, fra i medesimi soggetti e per le stesse mansioni, al superamento dei 36 mesi di durata complessiva, comporta la trasformazione di diritto in contratti a tempo indeterminato. Il consiglio dei ministri ha approvato un emendamento contenente una serie di disposizioni per i lavoratori sospesi e licenziati. Tra le novità, raddoppia l'indennità ai co.co.pro. che passa al 20% del reddito percepito dal collaboratore l'anno precedente. Contratto a tempo indeterminato alle dipendenze della stessa agenzia dopo un tot di anni, indennità di maternità e diritto di precedenza per le donne-madri, possibilità di recesso per il lavoratore che presta servizio in un'azienda che non rispetta le regole di sicurezza. Nuova iniezione di flessibilità al contratto a termine. L'utilizzo diventa possibile anche se la causale si riferisce all'ordinaria attività svolta dal datore di lavoro, il tetto della durata massima di 36 mesi è mitigato dalla possibilità per i contratti collettivi di introdurre deroghe. La circolare n. 4 del 29 gennaio 2008, emanata dal Ministero del lavoro, riconferma e rafforza esclusioni o incompatibilità di alcune figure professionali con il lavoro a progetto. Ripristinato il controllo sindacale sui contratti a termine. I Ccnl possono fissare limiti al ricorso ai rapporti di lavoro di breve durata, quelli cioè inferiore a sette mesi che fino all'anno scorso erano fuori da ogni limitazione. La co.co.co. resta tale anche quando non sia correlata a uno specifico progetto, come richiesto dalla vigente disciplina introdotta dalla riforma del lavoro (dlgs n. 276/2003), a patto che venga provata l'effettiva occasionalità o autonomia delle prestazioni. ApprendistatoPiù appeal all'apprendistato. Le novità introdotte dalla disciplina dell'apprendistato professionalizzante dalla recente normativa offrono nuove e sconosciute opportunità ai datori di lavoro che sapranno approfittarne. Una circolare ministeriale fornisce alcuni chiarimenti e specifica che l'eliminazione del limite minimo di durata di due anni del contratto permette di assumere giovani anche da impiegare in cicli stagionali. La legge 133/08 è intervenuta sia sul fronte della semplificazione burocratica sia per superare l'immobilismo delle regioni. Il risultato è quello di avere uno strumento più efficace e più snello che può avvantaggiare le aziende e i giovani in cerca di occupazione. L'apprendistato perde appeal come assunzione agevolata, ma amplia le opportunità di inserimento lavorativo. TelelavoroIl telelavoro è rimasto finora una forma piuttosto rara di organizzazione del lavoro, e le poche esperienze al riguardo sono state appannaggio solo di grandi aziende o enti pubblici. In realtà, anche le piccole e medie imprese, avvalendosi di collaboratori, realizzano di fatto forme di telelavoro, quando utilizzano i risultati della loro attività realizzata nelle rispettive residenze. Globalizzazione, esternalizzazione dei sistemi produttivi, nuove tecnologie, evocano modalità di rendere la prestazione lavorativa "a distanza" dall'azienda, in cui l'uso delle moderne tecnologie consente di interagire con la stessa. Lavoro accessorioIl lavoro accessorio costituisce una nuova tipologia di rapporto, introdotta nel nostro ordinamento dal D.Lgs. n. 276/2003 con l'obiettivo di attrarre nell'alveo della legalità talune attività lavorative marginali, svolte da soggetti che altrimenti avrebbero operato in nero senza alcuna protezione previdenziale e assicurativa. Lavoro intermittente / a chiamataPer le prestazioni subordinate di breve durata, come può essere il caso affrontato dalla sentenza con riferimento all'attività saltuaria del cameriere, ben si addice uno specifico contratto di lavoro che all'anagrafe è registrato come «lavoro a chiamata» («job on call») o come «contratto di lavoro intermittente». Lavoro parasubordinatoLa comunicazione d'assunzione diventa obbligatoria anche per il lavoro parasubordinato. Contratti di solidarietàI contratti di solidarietà sono accordi aziendali la cui finalità è quella di evitare riduzioni di personale (c.d. difensivi) o di favorire nuove assunzioni (c.d. espansivi) mediante una diminuzione dell'orario di lavoro. |