Previdenza

Archivio degli speciali di Microsoft PMI dedicati alla previdenza: pensione, TFR, previdenza complementare, contributi INPS.

Pensione

L'operazione di riforma delle pensioni «rosa» obbligherà 89.710 lavoratrici a rimanere al lavoro per qualche anno in più. Stando a un'analisi operata dall'Inpdap sugli anni dal 1996 al 2008, in preparazione alla riforma, è emerso questo numero di pensioni (su un totale di 478.272 considerate) che sono riferibili a lavoratrici con un'età compresa tra i 60 e i 64 anni e con un'anzianità contributiva inferiore a 35 anni: dunque è il numero delle attuali lavoratrici che incapperanno nella stretta pensionistica.

Riscatto laurea sì o no? Domanda ricorrente tra neo-laureati quando il tema di discussione affronta il problema pensionistico. Difatti, riscattare il proprio corso di studi in attesa di occupazione o una volta trovato un lavoro (sia esso subordinato o autonomo) crea differenze di non poco conto.

TFR

Via libera alla mobilità nel sistema di previdenza integrativa. Dal 1° luglio, i lavoratori interessati dall'adesione «forzata» alla previdenza integrativa (cioè colpiti dalla regola del silenzio-assenso che è stata operativa nel primo semestre 2007), possono procedere allo spostamento da un fondo pensione verso un altro, portandosi dietro la posizione contributiva maturata (contributi e tfr).

Lo sconto fiscale, riconosciuto in forma di detrazione fiscale d'importo fisso, non supera i 70 euro per liquidazioni d'importo fino a 7.500 su base annua e al netto delle rivalutazioni (un 1% all'incirca).

Uno sconto sul costo del lavoro in cambio della rinuncia del tfr. Le imprese costrette a liberarsi del trattamento di fine rapporto dei propri dipendenti hanno diritto a uno sgravio contributivo dello 0,19%.

L'interruzione dell'attività lavorativa mette in stand by la scelta sul tfr. Ma soltanto nelle ipotesi in cui, all'interruzione del lavoro, faccia seguito anche la sospensione dell'accantonamento delle quote di tfr.

Lo smobilizzo del tfr porta le aziende ai primi calcoli di convenienza e alla valutazione delle agevolazioni contributive e fiscali.

Previdenza complementare

Vengono definite forme pensionistiche complementari tutte le forme pensionistiche (private e non) finalizzate a erogare una pensione aggiuntiva rispetto a quella garantita dagli Istituti di previdenza obbligatoria, tali forme pensionistiche devono essere autorizzate e sottoposte alla vigilanza della Commissione di vigilanza sui fondi pensione (COVIP). L’adesione a tali forme di previdenza è sempre volontaria.

La struttura contributiva del versamento, dovuto dal datore di lavoro al fondo di previdenza integrativa, prevale sull'iscrizione dello stesso alle organizzazioni sindacali stipulanti i contratti collettivi istitutivi dei fondi, rendendolo comunque obbligatorio.

Al via la mobilità nel sistema di previdenza integrativa. Fissate le linee guida sul diritto di portabilità riconosciuto ai lavoratori iscritti ai fondi pensione.

Da una parte il nuovo sistema pensionistico, che lascerà un elevato livello di scopertura ai pensionati di domani. Dall'altro la corsa della spesa sanitaria, con la mano pubblica sempre meno capace di far fronte alle evenienze.

Uno dei profili più delicati dell'adesione alla previdenza complementare è rappresentato dalla sua compatibilità e coesistenza con l'eventuale accensione di posizioni debitorie che si configurino come cessione del quinto dello stipendio.

FondInps sta per bussare alle porte dei lavoratori silenti. Di quelli, cioè, che non hanno manifestato scelta sulla destinazione del tfr nel semestre che avevano a disposizione per decidere.

Mentre si approssima la scadenza temporale per l'attivazione della previdenza completare, sembrerebbero permanere ancora alcuni dubbi per quanto concerne il regime da applicare alle cooperative di lavoro.

Alla luce delle innovazioni introdotte dalla "Riforma Maroni" così come anticipata e rimodellata dalla Finanziaria 2007, vanno assumendo sempre più importanza gli strumenti della previdenza integrativa individuale.

Pronta la modulistica per la scelta del tfr. Due modelli, Tfr1 e Tfr2. Il primo riservato ai lavoratori assunti entro il 31 dicembre 2006, il secondo a quelli assunti dal 1° gennaio 2007.

Il commerciante che cesserà definitivamente l'attività, tra il 1° gennaio di quest'anno e il 31 dicembre 2011, potrà contare su di un mensile fino all'accesso alla pensione. L'indennizzo è pari all'importo del trattamento minimo di pensione previsto per gli iscritti alla Gestione dei contributi e delle prestazioni degli esercenti attività commerciali.

Il Durc amplia il proprio campo di applicazione ma, nel contempo, viene semplificato nella relativa procedura di verifica della regolarità contributiva. È il certificato che attesta contestualmente la regolarità di un'impresa sotto il profilo degli obblighi legislativi e contrattuali nei confronti dell'Inps, dell'Inail, della Cassa edile.

L'esclusione dell'impresa dalle procedure concorsuali sulla base del volume d'affari prodotto ostacola il compito del lavoratore che vuole richiedere l'intervento del fondo di garanzia Inps per ottenere la liquidazione del tfr e/o di arretrati retributivi.

Inps e Inail separati sulle rateazioni delle cartelle di pagamento. Per i debiti contributivi che fanno capo all'istituto previdenziale c'è una doppia chance di richiesta di dilazione.

Per accedere ai benefici normativi e contributi e alle sovvenzioni comunitarie per la realizzazione di investimenti, le imprese di tutti i settori sono tenute a presentare il documento unico di regolarità contributiva.

Stop alla doppia contribuzione Inps per il socio di società, amministratore e lavoratore. L'obbligo di iscrizione e di pagamento dei contributi ricorre per la sola gestione previdenziale riferita all'attività svolta con carattere di abitualità e prevalenza.

Un break forzato dal lavoro non pregiudica la pensione. Nei periodi in cui il lavoratore non può svolgere la normale attività lavorativa e perde dunque diritto al versamento sul suo conto previdenziale (Inps o Inpdap) dei contributi, è lo Stato che interviene.

Nel rapporto di lavoro a tempo parziale è possibile integrare con i versamenti volontari l'anzianità contributiva utile per la misura della pensione.

Pensione più vicina con la totalizzazione. È il collage che lavoratori dipendenti, professionisti e co.co.co. possono assemblare a fine carriera unificando i contributi.

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