L'occupazione è cresciuta dell'1% nel corso del 2007Quasi il 70% delle nuove assunzioni avvenute al Nord nel corso del 2007 ha riguardato stranieri. A rivelarlo, il dossier n. 23 di luglio redatto dal Servizio studi del senato che approfondisce tutte le statistiche che hanno interessato il mercato del lavoro nel corso dello scorso anno. A livello complessivo risulterebbe che in media in dodici mesi l'occupazione italiana è aumentata dell'1,0%, pari a 234 mila unità in più rispetto al 2006. Di questi la componente straniera però è risultata essere di 154 mila unità, di cui 87 mila uomini e 67 mila donne. Guardando ai dati per area, le nuove assunzioni sono cresciute del 2,5% nel Centro, mentre nel Sud la situazione è rimasta per lo più invariata nonostante un incremento dei lavoratori esteri. Emilia Romagna, Valle d'Aosta e Trentino Alto Adige occupano il podio delle regioni con i tassi di occupazione più alti. Campania, Sicilia e Calabria, invece, si ritrovano in cima alla lista delle regioni con tassi di occupazione più bassi. A livello provinciale è Parma la città con la più alta occupazione sul totale della popolazione in età lavorativa, seguita da Ravenna e Bologna. In fondo alla classifica, invece, ci sono Crotone e Caltanissetta. Per quanto riguarda invece il tasso di disoccupazione, calcolato come percentuale delle persone in cerca di lavoro sulle forze di lavoro, a livello aggregato si è attestato sul 6%, particolarmente elevato per la fascia di età compresa tra i 15 e i 24 anni dove la percentuale sale a quota 20,3. L'occupazione. In media l'occupazione totale nel corso del 2007 è cresciuta, rispetto al 2006, dell'1,0% nel Nord Italia, con 118 mila unità in più. Di queste 82 mila sono stranieri. Per quanto riguarda il Centro, invece, la crescita è stata maggiore e a pari 2,5% con 116 mila unità, di cui questa volta gli stranieri sono poco meno della metà cioè 54 mila. Dopo il mercato trend di crescita fatto segnare nel corso del 2006, il tasso di occupazione degli stranieri, comunque e sceso di 0,2 punti percentuali attestandosi al 67,1 per cento. In particolare per gli uomini è stata registrata una flessione di 0,9 punti percentuali ed è risultato pari all'83,3%, per le donne straniere invece c'è stata una crescita delle assunzioni di 0,6 ponti percentuali, e l'occupazione si è così fermata sulla soglia del 51,3%. L'occupazione del Sud Italia, invece, è risultata stabile avendo registrato un lieve incremento della forza lavoro proveniente dall'estero, ossia 17 mila unità in più. Mentre la componente femminile del Mezzogiorno ha registrato un lieve aumento dello 0,1%, ossia 2 mila unità in più rispetto al 2006, quella maschile è diminuita dello 0,1 per cento, pari a 3 mila unità. L'occupazione dipendente è aumentata di 252 mila unità, ossia di circa l'1,5% in più rispetto al 2006 mentre quella indipendente è scesa dello 0,3%. Sono aumentati dello 0,6% gli occupati a a tempo pieno, portandosi a 124 mila unità in più mentre l'occupazione a tempo parziale è cresciuta del 3,%, pari a 109 mila unità. Dati Regionali e provinciali. Nel 2007 i tassi di occupazione più alti si segnalano in Emilia-Romagna, 70,%, Valle d'Aosta, 68,1% e Trentino-Alto Adige, 68,0%. Diametralmente all'opposto si collocano la Campania, con un tasso di occupazione del 43,7%, seguita da Sicilia, 44,6%, e Calabria, 44,9%). Una particolarità statistica è che in Campania, Sicilia, Puglia e Calabria la quota di donne tra i 15 e i 64 anni occupate è circa la metà di quella dell'Emilia-Romagna. Nella media dello scorso anno inoltre il tasso di disoccupazione si posiziona, a livello nazionale, al 6,1% ma le regioni con il tasso di disoccupazione più alto sono Sicilia, con il 13,0%, la Campania, la Puglia e Calabria tutte con l'11,2%. Il tasso di disoccupazione più basso si rileva in Trentino-AltoAdige, 2,7%, Emilia-Romagna, 2,9%, e Valle d'Aosta, 3,2%. ![]() ![]() Rispetto al 2006, comunque, la discesa della disoccupazione interessa tutte le regioni tranne Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria dove l'indicatore rimane pressoché stabile. Guardando alla statistica per provincia i tassi di occupazione più elevati sono stati registrati a Parma, dove si segnala un 72,4%, a Ravenna, 71,9% e a Bologna, 71,5%. I tassi di occupazione più bassi, invece, sono sempre al Sud. In Calabria, la provincia di Crotone ha fatto registrare un 39,2% di occupati sul totale della popolazione di 15-64 anni. A Caltanissetta, invece il tasso di occupazione complessivo è pari al 40,5% .Le grandi province del Centro-nord presentano tassi di occupazione superiori alla media nazionale con Bologna al gradino più alto con 71,5% seguita da Milano e Firenze. Al sud, il tasso di occupazione più elevato tra le province più grandi è di Bari, al 49,2% nel 2007. La provincia di Bari è l'unica, comunque, tra i capoluoghi del Mezzogiorno con una popolazione superiore ai 250mila abitanti, in cui il tasso di disoccupazione scende sotto le due cifre.
TAG:
Se hai trovato questi contenuti interessanti, abbonati alla newsletter PMI. È una mail gratuita che tutte le settimane ti informa sulle novità, sugli articoli, le scadenze e gli eventi più importanti. Ci trovi anche su Facebook e Twitter.
|