La lunga trattativa ha permesso, tra le altre cose di chiarire finalmente un vecchio problema d'interpretazione che ostacolava l'elezione delle Rsu in molti luoghi di lavoro e che riguardava anche il calcolo del monte ore di permessi sindacali, il diritto d'assemblea e elezione delle Rsu o la nomina delle Rsa. Ora i lavoratori part-time sono computati nel numero dei dipendenti come unità intere. Qualcosa cambia (in meglio, secondo i sindacati) anche per i congedi per motivi familiari, i permessi per lutto, per infermità e i congedi per formazione, mentre i lavoratori stranieri potranno cumulare le ferie del biennio. Ed è stato definito anche un codice sulle molestie sessuali, così come sono stati precisati i compiti della commissione nazionale per le pari opportunità, che avrà ora competenza anche in materia di mobbing. È stata introdotta l'assistenza integrativa sanitaria per tutti (e migliorata quella per i quadri, che già ne disponevano) con finanziamento a carico delle aziende: le quote sono (a partire dall'1 settembre 2005) di 10 euro al mese per i lavoratori a tempo pieno e di 7 euro al mese per i lavoratori a part-time. Per quanto riguarda, poi, la previdenza integrativa (FonTe è il fondo contrattuale di settore): dall'1 gennaio 2005 la quota a carico delle aziende sarà pari all'1,0 5% calcolato sulla retribuzione utile per il computo del Tfr e dall'1 gennaio 2006 salirà all'1,55%. Entro la fine di quest'anno, infine, le parti si sono impegnate a incontrarsi per analizzare le figure professionali del settore e per giungere a una nuova classificazione. A cura di Novecento media
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