 | Nell'ambito del rapporto di lavoro si intende per malattia ogni alterazione dello stato di salute che comporti un'incapacità al lavoro, salvo i casi che rientrano nella normativa sugli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. |
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La malattia determina la sospensione del rapporto di lavoro e legittima l'assenza del dipendente (art. 2110 cod. civ.).  | Il lavoratore assente per malattia deve comunicare tempestivamente al datore di lavoro il suo stato, nei termini e con le modalità stabilite nei contratti collettivi, e sottoporsi a visita del proprio medico curante, che rilascia un certificato (art. 2, c. 1, D.L. 30 dicembre 1979, n. 663). |
 | Se il lavoratore risulta assente alla visita di controllo domiciliare, il medico ne dà comunicazione all'INPS e rilascia apposito avviso recante l'invito al lavoratore a presentarsi per il controllo il giorno successivo non festivo presso il gabinetto diagnostico dell'INPS, … Continua… |
Il lavoratore assente per malattia o infortunio non sul lavoro ha diritto ad un trattamento economico per il periodo stabilito dalla legge e dai contratti collettivi. I datori di lavoro che occupano più di 15 dipendenti hanno l'obbligo di conservare il posto ai lavoratori affetti da tubercolosi fino a 6 mesi dopo la data di dimissione dal luogo di cura per avvenuta guarigione o stabilizzazione, … Continua…  | Le prestazioni idrotermali possono essere fruite dai lavoratori al di fuori dei congedi ordinari e delle ferie annuali, esclusivamente per la terapia o la riabilitazione … Continua… |
In caso di violazione alla normativa relativa alla malattia del lavoratore è possibile incorrere nelle seguenti sanzioni: … Continua… A cura di Novecento media - Febbraio 2005 (per maggiori approfondimenti vedi Pietro Zarattini e Rosalba Pelusi, il Manuale Lavoro, Fag – Novecento media, Milano, 2005) | |