Trasferimento e trasferta del lavoratore

Luogo

All'atto della stipula del contratto di lavoro viene d'ordinario stabilito anche il luogo in cui il lavoratore dovrà rendere la sua prestazione lavorativa. Tale luogo potrà coincidere con il luogo in cui ha sede l'azienda, ...
Continua…

L'art. 2103 cod. civ. dispone che il lavoratore non può essere trasferito da una unità produttiva ad un'altra se non per comprovate esigenze tecniche, organizzative e produttive.

A rigore il trasferimento potrebbe essere disposto anche oralmente; la contrattazione collettiva prescrive tuttavia normalmente la forma scritta. La forma scritta, invero, risponde ad intuitive esigenze di carattere probatorio, ...
Continua…

Lavoratore

Si è visto come l'art. 2103 del codice civile individui quale unico presupposto di legittimità del trasferimento, che esso sia sorretto da comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive.

Il trasferimento del lavoratore in carenza delle condizioni giustificatrici costituisce un inadempimento contrattuale. Tale inadempimento, dunque, secondo i criteri generali in materia di obbligazioni, consentirebbe al lavoratore di non aderire ...
Continua…

Trasferta

Anche la trasferta implica un mutamento del luogo in cui il lavoratore è tenuto a prestare l'attività dedotta nel contratto di lavoro. Tuttavia, mentre nel caso di trasferimento il mutamento del luogo di lavoro è definitivo, nel caso della trasferta ...
Continua…

Distacco

Il distacco si differenzia dal trasferimento e dalla trasferta, in quanto elemento caratterizzante dell'istituto è costituito non tanto dal mutamento del luogo di lavoro, quanto dalla dissociazione che si determina tra il soggetto che ha provveduto ...
Continua…

A cura di Novecento media - Settembre 2005
(per maggiori approfondimenti vedi Pietro Zarattini e Rosalba Pelusi, il Manuale Lavoro 2005, Fag – Novecento media, Milano, 2005)

**

Risorse

**
**
**
**



**