Fare spamming significa inviare in modo indiscriminato, senza il consenso del destinatario, messaggi di posta elettronica e/o newsletter. Lo spamming, oltre ad essere fastidioso, può anche essere estremamente costoso per chi lo riceve. Per combattere questo fenomeno è possibile utilizzare i filtri antispam. Per chi fa email marketing è importante conoscerne alcune modalità di funzionamento, per evitare che il proprio messaggio, pur richiesto dal destinatario, venga filtrato. I filtri possono essere predisposti: - dai provider, per limitare la quantità di spamming indirizzata a coloro che utilizzano il loro servizio; - dall'utente che a tale proposito può utilizzare il sistema presente sul proprio programma di posta elettronica o dotarsi di un software apposito. I filtri agiscono individuando i principali elementi presenti nel messaggio che identificano lo spam, come, ad esempio, l'indirizzo del mittente contenente un dominio inesistente, la presenza di determinate parole nell'oggetto, la provenienza del messaggio da provider noti per fornire servizi agli spammer, i quali dati sono inseriti in database aggiornati in continuazione. Per evitare quindi che il nostro messaggio, pur desiderato dal destinatario, venga filtrato, è bene fare molta attenzione a non usare nella composizione dell'oggetto alcune delle tecniche tipiche degli spammer come: | • | frasi enfatiche concluse da un punto esclamativo; ad esempio: |
Liberati in tre giorni dai chili di troppo!! Il punto esclamativo, soprattutto quando è doppio, è uno dei primi elementi che l'utente indica di filtrare. | • | offerte poco credibili che contengono verbi, simboli e aggettivi come: risparmiare, vincere, offrire, il simbolo %, gratis, eccezionale, straordinario; ad esempio: |
"Hai vinto una settimana in montagna" "Risparmia il 70% sugli articoli di cancelleria" Le parole sopraelencate sono molto utilizzate dagli spammer e quindi inserite dagli utenti o dai provider nei filtri. Anche quando riescano a superare i filtri può comunque succedere che il destinatario che rapidamente selezioni quali messaggi leggere e quali eliminare, scambi il messaggio contenente un simile oggetto per spam e decida di cancellarlo; | • | le lettere maiuscole. Utilizzare il maiuscolo su Internet equivale ad urlare. Un utente esperto e rispettoso della Netiquette - l'insieme di regole, principi di buon comportamento e linee guida sviluppatesi spontaneamente nel corso degli anni tra gli utenti internet - difficilmente lo userebbe nella composizione dell'oggetto, come fanno invece gli spammer: |
RE: INFORMAZIONI NEWSLETTER LANCIANI Può succedere inoltre che il provider che utilizziamo per inviare i messaggi di posta elettronica finisca, a sua insaputa e senza averne colpa, nei database che contengono i nominativi dei provider noti per fornire servizi agli spammer e che quindi i nostri messaggi vengano filtrati. In questo caso alcuni software di filtraggio re-inviano il messaggio al mittente specificando il motivo per cui non è stato consegnato. Non essendo comunque una prassi consolidata, è bene ogni tanto consultare tali database e nel caso il nostro provider comparisse in più elenchi prendere in considerazione l'ipotesi di cambiarlo! Autori: Adriana Galgano e Eugenio La Mesa Fonte: Salesware.it Soluzioni ASP per l'Email Marketing
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