 Una componente importante nel determinare il successo di una campagna di email marketing è la lista degli indirizzi di email utilizzata. Possiamo infatti avere ideato una campagna eccezionale, ma se la lista che intendiamo usare non contiene indirizzi relativi al nostro target i risultati saranno modesti. Non è quindi il numero degli indirizzi a fare la differenza, ma la loro qualità. Piccole liste molto targhettizzate sono infatti in grado di produrre tassi di risposta elevatissimi. Gli indirizzi email per campagne di email marketing possono essere: a. affittati o acquistati da aziende specializzate, che li raccolgono in modo trasparente e legale, o da broker, la cui attività consiste nel far incontrare i possessori di liste con i potenziali acquirenti; queste aziende sono presenti soprattutto negli Stati Uniti; le aziende statunitensi forniscono in qualche caso anche indirizzi email di utenti internet europei e italiani; b. raccolti direttamente dall'azienda che li richiede ai clienti attuali e potenziali. La decisione di acquistare o affittare una lista dipende dalle risorse che si hanno a disposizione per il suo aggiornamento. Gli iscritti ad una lista possono infatti modificare le loro preferenze o decidere di cancellarsi; la gestione delle modifiche del profilo e delle cancellazioni sono indispensabili perché una lista continui a produrre risultati; sono però impegnative. Se si ritiene di poterle gestire, acquistare una lista può essere un buon investimento. In caso contrario, è meglio affittarla. Nello scegliere una lista è bene verificare: | • | le modalità di raccolta degli indirizzi. Il valore di una lista infatti è molto diverso a seconda che gli indirizzi siano stati raccolti in modo trasparente relativamente al loro utilizzo, chiedendo l'autorizzazione al loro possessore oppure siano stati ottenuti offrendo in cambio la possibilità di partecipare all'estrazione di una crociera o addirittura regalando un computer; | | • | le date di raccolta degli indirizzi della lista; a parità di qualità, le liste che danno maggiori risultati sono quelle con gli indirizzi inseriti più recentemente. |
La raccolta diretta degli indirizzi da parte di un'azienda può invece essere effettuata: - sul proprio sito, proponendo l'iscrizione a una newsletter aziendale o tramite un modulo di richiesta informazioni contenente un'opzione per autorizzare l'azienda a successivi ricontatti; - attraverso apposite campagne: nel caso di clienti-aziende, identificato il target, può essere strutturata una campagna di telemarketing per la raccolta dell'indirizzo di email e dell'autorizzazione al suo utilizzo; nel caso di privati non c'e' invece limite… alla fantasia. Ad esempio Barnes e Nobles, una delle più grandi librerie del mondo, offriva uno sconto del 5% calcolato sul valore dei libri appena acquistati e valido per l'acquisto successivo se si era disponibili a fornire il proprio indirizzo email; una catena di concessionarie metteva in palio un'automobile tra tutti coloro che, dopo essere entrati nella concessionaria, erano disponibili a lasciare i propri dati, il proprio indirizzo email ed a dichiarare le proprie abitudini/intenzioni di acquisto. Meglio quindi acquisire liste esterne o creare indirizzari interni? Una ricerca condotta da Forrester Research l'anno scorso negli Stati Uniti ha evidenziato che quando si usano indirizzi email di clienti e di potenziali clienti raccolti internamente, il costo medio per vendita realizzata in seguito ad azione di email marketing è 100 volte inferiore rispetto a quando si utilizzano liste acquistate all'esterno. Autori: Adriana Galgano e Eugenio La Mesa Fonte: Salesware.it Soluzioni ASP per l'Email Marketing
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