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RSS: si apre la caccia alla notizia
Pmi dà il benvenuto al nuovo standard per la divulgazione dei contenuti

di Alessandro Lacovara – febbraio 2005

Really Simple Syndication o Rich Site Summary, ecco estesamente e “fuor di acronimo” il significato della sigla RSS, convenzionalmente utilizzata per definire uno standard per la distribuzione di contenuti nel web. Probabilmente questo non avrà fugato le vostre perplessità riguardo al significato di quest’anonima sigla. Non spaventatevi, è assai più facile da capire che da spiegare. Torniamo all’etimologia del termine…

L'RSS si trova a uno stadio iniziale di adozione, ma il numero dei siti che lo spingono cresce progressivamente. Nonostante sia un fenomeno "di moda", l'RSS non è ancora massicciamente diffuso. I grandi siti e portali divulgativi, editoriali e commerciali iniziano ora a proporlo. L'interesse nato intorno a questa tecnologia suggerisce una crescita esponenziale del suo mercato.

Really simple syndication e rich site summary potrebbero dire poco; in realtà dicono molto. La prima esplicazione ci suggerisce che l’RSS non è altro che una “syndication” molto semplice, parafrasando dall’inglese, una facile modalità per la “distribuzione di contenuti”. L’RSS è quindi uno strumento per diffondere informazioni all’interno di un canale, in questo caso specifico Internet. Ma la spiegazione è parzialmente incompleta. La seconda definizione ci aiuta ulteriormente a capire di cosa si tratta: Rich Site summary, ossia un sommario, un indice particolarmente ricco delle informazioni presenti su un dato sito web. Bene, ora abbiamo informazioni preziose per farci un’idea non frammentaria di questo prodotto: l’RSS è un modo semplice per propagare “distillati” del proprio sito sul web, veicolando a partire da esso liste di link e brevi estratti di news.

Come accennato poc’anzi, l’RSS è più facile da capire che da spiegare; fughiamo ogni dubbio: l’internauta sceglie di ricevere informazioni dai propri siti favoriti, quelli che consulta quotidianamente e quelli che vorrebbe visitare ma non ha tempo o non ricorda di navigare. Per ottenere questo risultato, la ricezione costante e automatica di sommari di notizie (feed), lo strumento migliore è proprio il nostro RSS. Sarà sufficiente impostare un piccolo programma gratuito, spesso con le fattezze di una semplice interfaccia per la lettura della posta elettronica (il news aggregator) per importare dai siti preferiti, a intervalli regolari, liste di collegamenti ipertestuali e brevi flash, visualizzandoli direttamente sulla scrivania del proprio pc attraverso delle finestrelle simili a quelle utilizzate dai programmi per la messaggistica immediata. Chiunque ora può attingere direttamente alla fonte, creandosi una selezione personale di news e sorgenti informative da consultare.

Produzione, diffusione e fruizione di contenuti…

Per collocarlo nel giusto contesto possiamo proporre un parallelismo tra l’RSS e i sistemi tradizionali di comunicazione (in Rete e non). Parliamo quindi di produzione, diffusione e fruizione di contenuti…Per fare un esempio, estendiamo l’idea con un paragone tra canale RSS e canale televisivo. Chi produce un feed invia un flusso di news (item) che sono come le trasmissioni che si succedono nell'arco di una giornata. Per indicare l'aggiunta di un feed al news aggregator si usa il termine 'subscription' (abbonamento o sottoscrizione), esattamente quello che si userebbe per una pay TV o una rivista. È un processo che parte dalla caccia alla notizia, passa attraverso la classificazione e la conversione nel formato adatto alla distribuzione nel canale e si conclude con la pubblicazione delle informazioni in svariate forme e potenzialmente su diversi supporti.

Quali sono i principali vantaggi dell’RSS
I probabili scenari per le pmi

Sono molte le possibili implicazioni di questa tecnologia. La comunicazione aziendale e le intranet, ad esempio, trarrebbero un evidente vantaggio dall’adozione dell’RSS. La posta elettronica è certamente un grande strumento, ma soffre di problemi caratteristici che ne compromettono il rendimento in particolari condizioni. L’ email è “pubblica”, chiunque può raggiungere la nostra casella, riempiendola con posta spazzatura o con informazioni di dubbio interesse. Non è un media dedicato: nella nostra inbox riceviamo notizie di varia natura, le mail di lavoro si accavallano con le newsletter, le proposte commerciali si alternano alla posta personale. La casella di posta elettronica è un serbatoio e come tale tende a riempirsi, va sottoposto a manutenzione e pulizia; quando il serbatoio è colmo, non ci entra più nulla e le email in eccesso vanno perdute. L’RSS invece è un media dedicato alla ricezione esclusiva della categoria di feed prescelta: nessuno può raggiungerci se non è stato da noi abilitato a farlo, i feed a cui siamo iscritti si aggiornano in automatico senza lasciare traccia nella memoria del pc. Perfetto per la comunicazione aziendale. Ognuno riceve le informazioni e gli avvisi che lo competono in tempo reale, senza perdita di dati, in modo mirato e del tutto filtrato.

Come si leggono i feed… il News Aggregator

Esistono molti aggregatori disponibili in rete che, allo stato attuale, offrono funzioni molto simili. Tendenzialmente i più diffusi sono anche i più leggeri e facili da usare. Per leggere un feed RSS occorre prima di tutto scaricare un news aggregator (procedura gratuita nella maggior parte dei casi), in seguito fare clic sull’icona RSS presente sul sito da cui si vogliono ricevere i feed (nel nostro caso l’icona RSS è presente in tutte le pagine di pmi.microsoft.com); infine copiare l’indirizzo del feed RSS.xml che si apre nell’apposita finestra del news aggregator… il gioco è fatto.

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