
Conversare con altri utenti su Internet può diventare una vera e propria strategia di direct marketing, orientata a conoscere gli interessi e i gusti dei tuoi clienti, che in rete cercano e creano informazioni.
Nel web le persone si ritrovano attorno ad argomenti legati alla sfera privata quanto lavorativa. Pensa a un articolo che tratti un tema magari di nicchia, letto inizialmente da poche persone, che poi decidono di diffondere il link o di scrivere sul proprio sito/blog commenti o approfondimenti al tema da voi trattato. Faranno crescere in rete la quantità di documenti sul medesimo argomento, e di conseguenza il numero di persone interessate a queste tematiche. Questa rete informativa non segue quindi uno schema predeterminato, ma ingloba diversi punti e luoghi virtuali di diffusione e discussione, che permettono a un pubblico attivo di esprimersi liberamente, generando una forza informativa autonoma, dissociata dai palinsesti editoriali. Le persone che in rete partecipano a questa agorà elettronica contribuiscono a creare una linea di pensiero in grado di spostare e orientare le opinioni del pubblico che li segue. I punti focali dell’informazione generata dagli utenti sono sicuramente i forum e i blog, ma anche altri tipi di ambienti virtuali come le comunità online. La trasversalità di questi luoghi deriva dalla capacità delle persone che vi partecipano di diffondere i loro pensieri e interessi attraverso la rete. Molte iniziative commerciali sono state discusse in rete, generando una diffusione e una pubblicità inaspettata per le aziende, che si sono trovate al centro di conversazioni spontanee a seguito di una loro azione di marketing o di una attività in ambito sociale. Queste forme di comunicazione permettono quindi alle imprese di diffondere la personalità e l’immagine aziendale. La conoscenza dei meccanismi alla base di questi luoghi virtuali ha creato nuove strategie e forme di comunicazione, basate sulla struttura virale della rete. La partecipazione alla creazione e diffusione dell’informazione è resa possibile da tecnologie semplici da implementare e usare. Questi sistemi permettono la creazione di una comunità che dialoghi con ogni mezzo multimediale possibile (testo, foto, audio, video), generando contenuti fruibili anche da chi in questa comunità non partecipa, ma ascolta e ne viene influenzato. Il singolo utente si trova così su un pulpito da cui esporre il proprio pensiero privato e/o professionale, con la possibilità di leggere le opinioni e i consigli che scaturiranno dalla sua discussione. Le aziende possono comportarsi allo stesso modo, andando a dialogare con i propri clienti, generando discussioni sulle loro attività e approfondimenti sui propri prodotti e servizi. Le forme comunicative da utilizzare sono strettamente legate al carattere delle persone o delle aziende che decidono di partecipare a una comunità online. Ti consiglio di adottare un dialogo aperto e disponibile alle critiche, che si arricchisca continuamente grazie agli interventi delle persone che partecipano alla discussione. La critica va quindi considerata un elemento positivo, perché permette alle aziende di poter dimostrare pubblicamente la falsità o il superamento di un problema, che in mancanza di una risposta autorevole continuava a ledere l’immagine aziendale. La nascita di queste conversazioni online è sintomo dell’interesse verso un argomento o un prodotto. Sicuramente ci sono luoghi ben precisi da dove far partire una discussione, ma anche ambiti inesplorati in cui inserire la possibilità di partecipare. Prova a pensare a un’azienda con un proprio blog, che inserisce nel sito istituzionale (la cosiddetta vetrina), all’interno di una scheda prodotto, i commenti più interessanti dei clienti, permettendo di continuare la discussione semplicemente cliccando sul link “commenta”.
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