Come semplificare il controllo di gestione con Access 2007

Indici di bilancio

In questa pagina
1. GENERALITÀ1. GENERALITÀ
2. RICLASSIFICAZIONE DEL PIANO DEI CONTI2. RICLASSIFICAZIONE DEL PIANO DEI CONTI
3. CREAZIONE DEGLI INDICI – FORMULE3. CREAZIONE DEGLI INDICI – FORMULE
4. CALCOLO DEGLI INDICI4. CALCOLO DEGLI INDICI
5. COSA SONO GLI INDICI DI BILANCIO – ALCUNE INFORMAZIONI5. COSA SONO GLI INDICI DI BILANCIO – ALCUNE INFORMAZIONI
6. PROSSIMA PUNTATA6. PROSSIMA PUNTATA

1. GENERALITÀ

Lo scopo di questa puntata è quello di definire le attività necessarie per determinare gli indici di bilancio di interesse aziendale e calcolarli periodicamente. Per prima cosa verificate di aver installato Controllo gestione – base e Controllo gestione – Indici di bilancio.Lo schema delle attività è il seguente:


2. RICLASSIFICAZIONE DEL PIANO DEI CONTI

Dopo aver caricato il normale piano dei conti è necessario provvedere alla riclassificazione.Selezionare TIPI RICLASSIFICAZIONE (Fig 1):

Figura 1

Figura 1

Nella maschera Tipi di Riclassificazione (Fig.1) è possibile inserire infinite famiglie di riclassificazione: la voce Bilancio Civile IV Direttiva CEE è già inserita automaticamente nel sistema.

Selezionare Voci di Riclassificazione (Fig. 2).

Figura 2

Figura 2

Selezionare il TIPO nella casella combinata ed inserire le varie voci.

ESEMPIO:
Supponiamo di voler creare un indice che sia il rapporto tra Costi e Ricavi.
Selezioniamo il TIPO RICLASSIFICAZIONE SPECIFICA PER AZIENDA (voce inserita precedentemente a titolo d’esempio) e creiamo le due voci sopra descritte.
Clicchiamo sul pulsante … alla destra delle voci e per ognuna di esse inseriamo i conti (dal piano dei conti) che ci interessano con la percentuale di assorbimento (Fig. 3).

Figura 3

Figura 3

3. CREAZIONE DEGLI INDICI – FORMULE

L’operazione successiva è la creazione degli indici.
Nell’apposita maschera (Fig. 4) dovremo inserire le formule che interessano (si veda l’esempio Costi Fissi / Costi Operai).

Figura 4

Figura 4

Nel campo note più grande può essere inserito il commento che sarà stampato sui documenti come guida per il cliente.
Il Valore di riferimento è l’obiettivo che l’azienda deve raggiungere.

La formula è composta da un dividendo ed un divisore scelte tra le voci di riclassificazione (Fig. 2).Così facendo sarà possibile inserire un numero infinito di indici.

4. CALCOLO DEGLI INDICI

Il calcolo viene fatto dal sistema basandosi sulle registrazioni contabili mensili inserite per il controllo di gestione.

Figura 5

Figura 5

Selezionare l’Indice da calcolare e l’anno di riferimento. Il sistema calcola sempre 4 anni a partire da quello indicato.
Selezionare il tipo di grafico da realizzare.
Nella parte inferiore della maschera è possibile inserire commenti che saranno stampati sul report del cliente: cliccando su NASCONDI i commenti rimarranno registrati ma non saranno stampati.

Cliccando su si apre la maschera Fig. 6 in cui sono visualizzati i dati che costituiranno l’indice.

Figura 6

Figura 6

Cliccando su continua il sistema stampa il report selezionato (Fig. 7).

Figura 7

Figura 7

5. COSA SONO GLI INDICI DI BILANCIO – ALCUNE INFORMAZIONI

Un indice è un quoziente che mette in rapporto voci diverse di un bilancio riclassificatoGli indici di bilancio permettono di analizzare l’andamento aziendale sia dal punto di vista economico che da quello finanziario.
Gli indici ricavabili da un bilancio riclassificato sono moltissimi, tanto da essere stati raggruppati per famiglie:

a) indici di solidità
b) indici di liquidità
c) indici di rotazione
d) indici di redditività
e) indici di efficienza

INDICI DI SOLIDITÀ

Misurano la solidità dell’azienda dipendente dalla sua struttura finanziaria analizzandone lo Stato Patrimoniale.

STATO PATRIMONIALE ATTIVO:

LQI (liquidità immediate)

+


LQD (liquidità differite)

+

DIS (disponibilità)

=

ACR (Attività Correnti)




immobilizzazioni materiali

+

immobilizzazioni immateriali

+

immobilizzazioni operative

+

Immobilizzazioni finanziarie

=

AFS (Attività Fisse)




ACR + AFS = ATT (Totale Attivo)




STATO PATRIMONIALE PASSIVO:

debiti operativi e finanziari a breve termine

=

PCR (Passività Correnti)




debiti operativi e finanziari a medio/lungo termine

=

PCS (Passività Consolidate)

CAP (Capitale Netto)

PCR+PCS+CAP = PAS (Totale Passivo)

INDICE DI RIGIDITÀ
Sul versante dell’attivo è importante l’equilibrio fra le ACR e le AFS essendo le prime di facile realizzazione in caso di necessità e le seconde di più difficile liquidabilità.
Infatti più il rapporto ACR/ATT è < al rapporto AFS/ATT più la struttura dello S.P. è rigida.

INDICE DI DIPENDENZA
Sul versante del passivo l’equilibrio fra PCR, PCS e CAP diventa importante soprattutto in caso di improvvisa richiesta di rimborso dei debiti.
Infatti più il rapporto PCR/PAS è > al rapporto PCS + CAP/PAS tanto maggiore è la dipendenza da terzi e si richiederà la predisposizione di adeguate coperture.

INDICE DI AUTONOMIA FINANZIARIA
E’ la capacità di coprire i fabbisogni con mezzi propri.
Tanto più alto sarà il valore del rapporto CAP/PCR + PCS tanto maggiore sarà l’autonomia senza dover ricorrere a mezzi di terzi.

Indice di copertura
Misura l’equilibrio complessivo della struttura patrimoniale dell’azienda che dipende da quanto le passività danno copertura alle attività.

Si possono avere due indici di copertura:

indice di copertura netto = CAP/AFS

Indice di copertura lordo = CAP + PCS/AFS

INDICI DI LIQUIDITÀ

Misurano la capacità di una risorsa a convertirsi in denaro liquido.
In altri termini un’azienda possiede sufficiente liquidità nel momento in cui le ACR coprono le PCR.

INDICE DI DISPONIBILITÀ
E’ il rapporto fra il totale delle attività correnti e quello delle passività correnti, con le prime si deve essere in grado di far fronte alle seconde:

LQI+LQD+DIS / PCR

Questo indice è soddisfacente se arriva almeno a 2. A questo indice si collega il concetto di capitale circolante netto (CCN) che è la differenza positiva o negativa fra ACR e PCR; se la differenza è positiva l’azienda è in grado di generare liquidità nel breve termine, se negativa i debiti a breve (PCR) minacciano la liquidità dell’azienda.

ACID TEST
Non tiene conto delle disponibilità di magazzino, pertanto la sua formula risulta essere:

LQI+LQD / PCR

Questo indice è considerato soddisfacente se il suo valore arriva a 1.

INDICI DI ROTAZIONE

ROTAZIONE DI CASSA
E’ utilizzato per stabilire l’efficacia con cui l’azienda utilizza le risorse di cassa per generare entrate.
La formula sarà:

VENDITE / CASSA

Più alto è il rapporto, meglio viene utilizzata la cassa.

ROTAZIONE DEI CREDITI
E’ il rapporto fra il totale delle vendite ed i crediti esigibili nel periodo:

FT. ATTIVE + IVA / (CREDITO INIZIALE + CREDITO FINALE) / 2

DURATA DEI CREDITI
Come tutti gli indici di durata è l’inverso di quello di rotazione; generalmente espresso in giorni si ottiene moltiplicando per 360 il risultato del rapporto.

ROTAZIONE DEI DEBITI
È il rapporto fra il totale degli acquisti ed i debiti del periodo:

FT. PASSIVE + IVA / (DEBITO INIZIALE + DEBITO FINALE) / 2

DURATA DEI DEBITI
Come tutti gli indici di durata è l’inverso di quello di rotazione; generalmente espresso in giorni si ottiene moltiplicando per 360 il risultato del rapporto.

ROTAZIONE DI MAGAZZINO
E’ il rapporto fra il totale delle vendite e le rimanenze del periodo:

FT. ATTIVE + IVA / (RIM.INIZIALI+RIM.FINALI) / 2

ROTAZIONE DELLE ATTIVITÀ TOTALI
Mette in rapporto le vendite dell’azienda con il totale delle sue attività:

FT. ATTIVE + IVA / TOTALE ATTIVITA’

Dà la misura del modo in cui l’azienda utilizza le sue attività per produrre vendite e quindi reddito.

INDICI DI REDDITIVITÀ

Misurano la capacità di ottenere risultati positivi dalle risorse impiegate nell’ azienda, che remunerino i capitali a cui vengono attinte.

R.O.E. (RETURN ON EQUITY)
Misura la redditività del capitale impiegato dagli azionisti:

REDDITO NETTO/CAPITALE NETTO

Da questo rapporto si ottiene il rendimento per ogni singola azione/quota/ecc.; se di segno negativo indica una perdita.

R.O.I. (RETURN ON INVESTMENT)
Valuta il risultato operativo (RO) sulla base delle attività totali (ATT), ed esprime quindi la redditività degli impieghi in cui sono investiti i capitali ed i crediti di cui l’azienda dispone:

RISULTATO OPERATIVO / ATTIVITA’ TOTALI

R.O.S. (RETURN ON SALES)
Valuta il risultato operativo (RO) sulla base del fatturato. Questo indice si concentra sul c/to economico senza alcun riferimento alla struttura finanziaria dell’azienda:

RISULTATO OPERATIVO / FATTURATO

INDICI DI EFFICIENZA

Valutano la capacità dell’azienda di utilizzare le risorse impiegate nell’attività.
Se ne possono costruire quanti se ne vuole a seconda delle esigenze.
Elenchiamo di seguito i più comuni:

Costo del lavoro per dipendente

=

COSTO DEL LAVOR / N.° ADDETTI

Fatturato per dipendente

=

FATTURATO / N.° ADDETTI

Valore aggiunto per dipendente

=

VALORE AGGIUNTO / N.° ADDETTI

Grado di ammortamento

=

FONDI AMMORTAMENTO / IMMOBILIZZAZIONI LORDE

6. PROSSIMA PUNTATA

Nella prossima puntata vedremo come rappresentare graficamente i dati inseriti nel database per meglio approfondire le analisi.


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